L’abitazione di Norberto Mangiarotti, ancora ai domiciliari, è stata perquisita dalla Guardia di Finanza. Le fiamme gialle pare cercassero tra i documenti contabili dell’imprenditore presidente di Ecoclima la gestione aziendale dell’anno 2006. L’avvocato difensore di Mangiarotti crede che “la procura abbia avuto bisogno di nuovi documenti per avere nuovo materiale in quanto l’inchiesta potrebbe aver avuto una svolta”. L’imprenditore nell’inchiesta è accusato di corruzione insieme a Gianluca Facini per avere versato 70mila euro al dirigente del settore Ambiente del Comune di Parma Emanuele Moruzzi per l’affidamento dell’appalto per la manutenzione del verde pubblico. Il 23 settembre comunque per Mangiarotti scadranno i termini di custodia cautelare.

1 Comment

    mi chiedo noi onesti operai che valore abbiamo in questa societa,chi e ricco e sempre piu ricco e corrotto e dopo aver rubato milioni di euro se la cava con una settimana di carcere perche cia un buon avvocato,sti stranieri che la parola discgraziati la sanno ben maneggiare e ottengono tutto dico tutto casa soldi e si creano un domani ricchi nei loro paesi e noi italiani onesti basta che lavoriamo nn possiamo aprire bocca a noi nn ci attocca nulla e possibile che siamo cosi idioti idioti idioti idioti idioti all’infinito

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