Per la prima volta riuniti in veste ‘congressuale’ i parmigiani che in questi mesi hanno protestato contro l’amministrazione Vignali si sono riuniti ieri sera all’auditorium Toscanini di via Cuneo per fare il punto della situazione. C’è chi teme una grigia alternanza di Pd, con o senza ‘L’ e chi spera in una nuova Giunta ‘partecipata’. La parola partecipazione è infatti stata la protagonista di questa serata dalla quale sono emerse delle linee guida per una gestione alternativa della città. La città che vuole la Piazza. Una città priva di inceneritore, in cui opere faraoniche progettate per fare gli interessi dell’imprenditoria edile non dovranno più esistere. La sala è gremita. Una mescolanza di genere ed età forma il pubblico dell’assemblea, dagli studenti ai pensionati. Il pubblico di una città che ha recuperato la forza della coesione e della lotta politica, cosciente del proprio potere oggi più che mai. Diversi interventi hanno animato la serata fornendo una panoramica a 360° sulla malagestione della città di Parma. Ad intervenire diversi comitati ed attivisti politici tra i quali Gestione Corretta Rifiuti, Leggere tra le Ruspe, comitati di genitori, Andrea Bui, William Gambetta e Cristina Quintavalla autrice della lenzuolata che 35 anni fa fece tremare i potentati della città. Alla fine dell’assemblea quello che è emerso è fondamentalmente la volontà di creare per il bene comune soluzioni politiche alternative a quelle consolidatesi in città negli ultimi anni.

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