Sono stati migliaia i partecipanti nella città di Parma allo sciopero generale indetto dalla Cgil contro i provvedimenti inseriti nell’ultima manovra economica del governo Berlusconi che secondo il sindacato guidato da Susanna Camusso violerebbero i principi della Costituzione e la validità dei contratti nazionali. Secondo i dati raccolti dalla Cgil i manifestanti sarebbero stati 6mila. Il corteo è partito alle 9.30 da piazzale Santa Croce per poi proseguire in via d’Azeglio snodandosi per le vie della città raggiungendo piazza Garibaldi dove di fronte al palazzo comunale si sono succeduti gli interventi di diversi partecipanti a partire da Ruffolo della segreteria nazionale di Flai Cgil, Gabriella Manelli dell’Anpi, i sindaci di Langhirano, Fontevivo, Borgotaro che reclamano gli ingenti tagli alle amministrazioni pubbliche e gente comune come Valentina Cazion dipendente comunale che ha sottolineato gli effetti della manovra pubblica sul pubblico impiego: nessun rinnovo di contratto per i prossimi 4 anni. La mobilitazione è stata accompagnata da cori e striscioni di protesta anche contro l’amministrazione Vignali.

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