Fu un’inchiesta clamorosa, quella alla quale si ispiro’ lo scrittore Roberto Saviano per il suo ‘Gomorra’: l’operazione ‘Cassiopea’, che nel 2003 porto’ alla luce i traffici di rifiuti pericolosi tra le industrie di tutta Italia e le campagne del Casertano, dove i fusti venivano sotterrati, si e’ conclusa con un nulla di fatto. Il gip Giovanni Caparco, del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha dichiarato il non luogo a procedere per i 95 imputati, quasi tutti titolari di aziende che sversavano i rifiuti nelle campagne e autotrasportatori. Una decisione non inattesa, dal momento che quasi tutti i reati, otto anni dopo l’avvio delle indagini, sono prescritti. L’operazione ‘Cassiopea’, coordinata dal pm Donato Ceglie, scatto’ nel 2003 e fu definita la piu’ grossa inchiesta mai fatta in Italia nel campo della gestione illecita dei rifiuti’. Vennero accertati numerosi sversamenti illegali di rifiuti tossici nelle campagne del Casertano, per un totale di un milione di tonnellate, e scoperti i meccanismi del traffico.

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