Il ricorso di Iren contro la sospensione dei lavori per la costruzione del termovalorizzatore avrà una risposta dal Tar il 5 ottobre. Nel frattempo il comitato Gestione Corretta Rifiuti denuncia l’operatività del cantiere di Ugozzolo nonostante le ordinanze emesse dal Comune di Parma ne abbiano disposto la chiusura. Iren continuerà quindi ad attendere l’esito della propria richiesta di risarcimento danni causati dal blocco dei lavori in corso. Di seguito pubblichiamo il comunicato divulgato dal comitato GCR in merito alla vicenda: “Abbiamo lasciato parlare le immagini, autoarticolati in entrata ed in uscita dal cantiere, operai, gru al ritmo di valzer. Per essere un cantiere fantasma, c’è una certa sospetta vitalità che non abbiamo mancato di rilevare in più e più occasioni. Più che un cantiere sospeso, un operoso cantiere. In più occasioni abbiamo segnalato a chi di dovere la situazione. Ora ci chiediamo sinceramente quale debba essere la fisionomia, l’identikit, il volto, di un cantiere gravato da una ordinanza di sospensiva per abuso edilizio. Se all’occhio del cittadino si debba cogliere una qualche differenza evidente rispetto ad un luogo in cui fervono lavori di costruzione di un impianto industriale. Ci verrebbe da rispondere che un cantiere chiuso sia come una casa al mare in inverno. Sistemate le sedie del balcone in un luogo riparato, chiusa l’acqua, serrate le imposte, staccata la luce, l’abitazione rimane come sospesa in una bolla di nulla. Appunto, sospesa, in attesa della stagione che verrà. A Ugozzolo invece sembra di essere a Rimini, a ferragosto. Continuare in questo modo non ha alcun senso. Quindi passiamo al pratico, con una proposta semplice. Che si sistemi una telecamera di controllo sul cantiere dell’inceneritore, una telecamera aperta a chiunque voglia divertirsi a seguire il cantiere minuto per minuto. E’ facile, poco costoso e trasparente. Una webcam come ce ne sono ormai a bizzeffe in ogni dove, spesso per scopi poco utili. In questo caso invece potremmo finalmente capire che cosa stia succedendo nel cantiere sospeso più trafficato d’Italia. Che si metta la telecamera, a spese ovviamente di Iren, e che le immagini siano on line 24 ore al giorno. Nel frattempo domani niente sentenza del Tar, visto che pare Iren abbia ritirato il ricorso. Il cantiere rimane gravato dalla sospensiva del comune di Parma numero due, quella del 22 agosto.

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