La formula matematica disegnerà l’identikit del paziente e collegherà alcune variabili come la glicemia prima e dopo il pasto, il peso corporeo e l’età. In questo modo, come hanno spiegato i ricercatori a Lisbona nel corso dell’European Association for the Study of Diabetes, si potrà “leggere” in anticipo la storia personale del paziente. Questo permetterà al medico di tarare gli interventi farmacologici e non in base al pregresso stato di salute e allo stile di vita del paziente.

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