di Sara Terenziani
Vuoto, tristezza, indignazione, amarezza, rabbia, delusione. Ad ognuno la sua reazione. I parmigiani si leccano le ferite. Dall’inchiesta “Green Money” all’operazione “Easy Money” sono passati pochissimi mesi. E ancora una volta il loro nome e quello di una città intera è finita alla ribalta della cronaca. Questa volta a cadere è la testa dell’assessore Giovanni Paolo Bernini arrestato insieme ad un suo assistente e a due imprenditori, tutti invischiati in un giro di bustarelle e favori personali. Durante il racconto del procuratore La Guardia ci sarebbe quasi da ridere: le intercettazioni creano il profilo di persone tanto “furbe” da sentirsi così sicure di se stesse e al di sopra della legge che tranquillamente al telefono parlavano con codici, nemmeno tanto indecifrabili, di soldi e appalti. E così le investigazioni hanno fatto emergere “la propensione a delinquere dei funzionari pubblici coinvolti che mostrano particolare spregiudicatezza nell’utilizzare il ruolo pubblico per fini strettamente personali in danno alla Pubblica Amministrazione” ha scritto in una nota la Guardia di Finanza. IPod in regalo e multe cancellate, il fine personale è davvero una tentazione forte a cui a Parma ormai sembrano resistere davvero in pochi. L’inchiesta sull’ex assessore alla scuola per l’infanzia è partita nel dicembre scorso quando un dirigente della Camst ha denunciato in procura il tentativo di richiesta di mazzetta da parte di Bernini, attraverso il suo segretario, in occasione del rinnovo del contratto d’appalto sui servizi mensa. Dunque dopo il verde pubblico gli interessi personali travolgono anche la scuola pubblica. E ancora una volta la piazza resta in trepida attesa: che cosa deciderà di fare il sindaco? Il “non sapevo” non è bastato la prima volta per giustificarsi, figuriamoci ora. Lo abbiamo già detto la prima volta e lo ribadiamo ora: un sindaco che non sa scegliere, controllare e guidare i suoi uomini non può più restare. Dimettersi non è questione di dignità ma solo l’unica scelta giusta e possibile. Del resto Vignali non ha più assi nella manica dopo il rimpasto di qualche settimana fa. E continuare a giocare con carte perdenti non porterebbe nessun risultato utili. I parmigiani vogliono cambiare mano, carte e giocatori.

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