Dopo gli arresti che hanno fatto emergere la corruzione presente nelle aggiudicazioni degli appalti nelle mense pubbliche emergono i costi reali di questi servizi cui pagamento si chiede sia eliminato, almeno per quanto riguarda le fasce più deboli. A tal fine i consiglieri Guarnieri, Pizzigoni e Biacchi hanno inviato una lettera indirizzata al sindaco in cui si chiede di “non far pagare chi non ha nemmeno da vivere”. Di seguito pubblichiamo il testo dell’epistola.

“Caro Sindaco e cari assessori, abbiamo letto che martedì prossimo terrete la riunione finale di Giunta, per adottare gli ultimi provvedimenti prima che arrivi il commissario. Ci rivolgiamo a voi ancora nella veste di consiglieri comunali – perché tali restiamo fino a quando le dimissioni del Sindaco non diventano efficaci – per sottoporvi una questione che crediamo dovreste affrontare prima di andarvene: quella di ripristinare l’esenzione del pagamento dei pasti nelle scuole e negli asili per le fasce di reddito più basse. Sapete che in Consiglio ci siamo fortemente opposti a quel provvedimento, ritenendolo profondamente ingiusto, anche se motivato con l’equilibrio di bilancio. Dopo quello che abbiamo letto ieri, di una madre che non ce la fa a pagare per la mensa dei suoi figli ed è costretta a toglierli, non si tratta di stabilire chi aveva ragione e chi no: siamo tutti parimenti perdenti. E’ drammatico pensare che ci sono persone in città – e sono più di quante immaginiamo – per le quali due euro al giorno fanno la differenza e che ci sono madri e padri che, nonostante tutto, cercano di andare avanti con dignità e di non umiliare i loro ragazzi. Come città non possiamo permettere che i loro sforzi si scontrino contro istituzioni che non li aiutano e non possiamo lasciare che ci siano bambini che vengano umiliati dalla nostra incapacità di adulti di garantire giustizia e equità. Nessuno deve rinunciare al servizio mensa perché la sua famiglia non ce la fa a pagare. Vi chiediamo, di adottare un atto di Giunta che, a parità di bilancio, individui voci che possano essere tagliate senza troppa sofferenza e ripristini i fondi per l’esenzione del pagamento pasti, o comunque risorse per dare contributi a chi non ce la fa. Sarebbe un provvedimento concreto per le famiglie, un aiuto ai bambini e un atto di rispetto per la loro dignità, di cui la città vi sarebbe grata”

Lascia una Replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: