Per Banca Monte Parma si prospetta una ristrutturazione a suon di tagli. E’ questo il risultato di un incotro tra la nuova proprietà e i rappresentanti sindacali per poter avviare  l’ integrazione di anca Monte Parma nel Gruppo Intesa. Nel corso dell’incontro il Direttore Generale Berselli ha illustrato la situazione della Banca che, anche nel 2011, sta procedendo ad ulteriori accantonamenti e rettifiche del valore dei crediti; ciò è la conseguenza delle scelte sciagurate del management fatte negli anni passati. Successivamente, lo stesso Direttore Generale ha comunicato che la nuova proprietà ritiene necessario procedere con un intervento pesante per ridurre sensibilmente i costi, immediatamente e in modo strutturale, di 14 milioni di euro; l’obiettivo sarebbe di ridurre l’organico di almeno 100 persone e di mettere in campo “ulteriori azioni nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori di Banca Monte Parma.
L’impostazione di Intesa Sanpaolo – affermano le Rappresentanze Sindacali FABI, FIBA/CISL, FISAC/CGIL e UILCA di Banca Monte Parma – è basata esclusivamente sui tagli; quello che è stato presentato è un piano che intende far pagare ai dipendenti di Banca Monte tutto il prezzo della ristrutturazione, che non fornisce alcuna prospettiva di rilancio della banca e di valorizzazione delle competenze e delle professionalità dei lavoratori”. È stato fissato un nuovo incontro della procedura sindacale che si terrà oggi sempre a Milano.

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