di Gustavo Diego Remaggi
L’era di Vignali si è conclusa e dalla scorsa settimana è arrivato il “nuovo” commissario. Un’esperienza ormai decennale quella di Anna Maria Cancellieri, ex prefetto di Genova ora in pensione, ha lavorato a Vicenza, Bergamo, Brescia, Catania ed è stata nominata commissario anche a Bologna da febbraio 2010, dopo lo scandalo Delbono. Le sale e i corridoi del Municipio di Parma le risultano familiari, un po’ cambiati rispetto a 17 anni fa, quando per la prima volta vestì la fascia tricolore del capoluogo crociato. Era il 1994 e il sindaco uscente, Stefano Lavagetto, si era appena dimesso a causa di un losco giro di affari, mazzette e corruzione che portò due ex-consiglieri agli arresti domiciliari. Una situazione abbastanza simile, conti e città da rimettere in ordine, accompagnare l’elettorato verso la scelta del nuovo primo cittadino, cercare di terminare i lavori rimasti in sospeso dopo il terremoto politico degli ultimi mesi. Una donna dal pugno di ferro, la Cancellieri, che ha iniziato il proprio lavoro quaranta anni fa, nel 1972 a Milano, dove, dopo una laurea in scienze politiche, ha intrapreso la carriera direttiva al ministero dell’Interno, giungendo, nel 1993, ad essere nominata prefetto.
Arriva per la seconda volta a Parma nel primo pomeriggio di giovedì scorso, una giornata uggiosa, che sembra quasi darle un mesto bentornato nel capoluogo emiliano. L’Eurostar da cui scende è subito preso d’assalto da fotografi e giornalisti. Sembra risoluta e sicura di sé, qualche foto, qualche sorriso e poi in fretta verso la Prefettura di via Repubblica, dove Luigi Viana, in mattinata l’ha definitivamente designata come “commissario prefettizio”. In Prefettura il primo incontro “ufficioso” con la stampa : “Conto di creare la mia squadra entro un paio di giorni e poi inizieremo a lavorare da subito”. Il commissario preferisce non esprimersi su quello che è accaduto a Parma nei mesi scorsi: “Ho soltanto delle notizie, ma quello che conta sono le carte, ci vorrà un po’ di tempo per poter capire”. Non ci sarebbero dei punti importanti su cui la Cancellieri avrebbe già messo mano: “L’unica priorità è quella di amministrare la città, daremo la precedenza alle cose che saranno più necessarie per l’Amministrazione”. Il commissario però una piccola lista l’aveva già fatta, soprattutto per quanto riguarda gli incontri che dovranno essere d’aiuto per capire meglio l’effettivo stato delle cose nel comune ducale e quindi i comprensibili colloqui con l’ex-sindaco Vignali, le forze di maggioranza e opposizione, gli industriali e i commercianti, “tutte le categorie della società civile saranno importanti per avere un’idea di quelle che sono le necessità della città”.
Se è vero che una delle maggiori afflizioni del Comune, sono i debiti ancora da pagare, qual è la posizione della Cancellieri? “Vedremo quello che andrà fatto – sorride –, e ci impegneremo su questo tema”.
Subito dopo lo scandalo Green Money II, si creò, in alcune fazioni politiche, la tanto temuta attesa del commissario, alcuni dicevano no al commissariamento prevedendo più tasse e meno servizi. Su questo tema, il commissario nuovamente sorride e replica: “Beh, non è la prima volta che vi succede! Anche quando andai a Bologna, erano tutti molto preoccupati, ma io credo che se ci mettiamo a lavorare tutti seriamente, anche con il vostro aiuto – dice rivolta ai giornalisti -, mi aiuterete a comprendere meglio questa città. Io ci metterò il massimo impegno e farò quello che serve per Parma».

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