I lavoratori dell’ex Data Systems, oggi Tas, si mobilitano per protestare contro il trasferimento coatto di circa 50 dipendenti del colosso dei sistemi informatici. In una nota la Cgil propone un resoconto dello stato dell’arte delle trattative tra azienda e dipendenti. “A proposito della vertenza Tas (ex Data Systems) Fiom Cgil Parma e Rsu Tas Parma segnalano che, a fronte dell’annunciata ripresa delle mobilitazioni dei lavoratori di Tas di Parma per ottenere la revoca della decisione aziendale di chiudere la loro sede, la direzione aziendale ha disertato il tavolo sindacale effettuando colloqui diretti con alcuni lavoratori ed inventandosi la moltiplicazione delle sedi di lavoro su Parma e il trasferimento selettivo. Infatti, il quadro che ne emergerebbe, a fronte dei dichiarati obiettivi aziendali di recupero di costi ed efficienza, è quello di frazionare la sede di Parma in due sedi che vedrebbero occupate complessivamente circa 35 persone per un imprecisato periodo. Per le restanti 50 persone ci sarà, invece, il trasferimento a Bologna e Milano. Risulta così evidente l’inutilità di tale operazione venduta come di riassetto organizzativo e soprattutto il carattere arbitrario e discriminatorio nei confronti dei lavoratori. I dipendenti tutti, riuniti questa mattina in assemblea in sciopero, si chiedono cosa sia cambiato da mercoledì 21 settembre, data dell’ultimo incontro sindacale con l’azienda e quindi come mai quelle proposte non siano state portate a quel tavolo o a quello istituzionale già convocato per il 28 settembre e fatto rinviare dall’azienda. I lavoratori e le lavoratrici chiedono, pertanto, che quanto raccontato ad alcuni di loro e non formalizzato in alcun modo, venga al più presto riproposto ai tavoli sindacali ed istituzionali per essere discusso nelle uniche sedi appropriate. Sempre più convinti che la chiusura della sede di Parma rappresenti un gravissimo danno per tutta l’azienda TAS, per la perdita di competenze e di fatturato, Fiom e RSU confermano le due giornate di sciopero indette per oggi, venerdi 7 ottobre e per lunedì 10 ottobre. L’individuazione delle ulteriori 24 ore di sciopero, con relative iniziative, sarà tenuta in sospeso in attesa di un riscontro da parte della direzione aziendale a fronte della disponibilità della delegazione sindacale ad effettuare fin da ora un incontro”.

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