Si é tenuta ieri presso il circolo Argonne la prima assemblea dei lavoratori autoconvocati. Un incontro che é riuscito ad unire diverse voci dei movimenti autonomi cittadini che insieme si mobiliteranno per ridare dignità ed autorevolezza alla classe lavoratrice. “L’unità dei lavoratori in un panorama di lotta radicale e di classe” è stato il leitmotiv della serata che ha così aperto un percoso di lotta al di fuori degli schemi sindacali. Dall’assemblea é infatti emersa la volontà di agire dal basso affinché i lavoratori in prima persona possano organizzarsi in difesa dei propri diritti. Durante la serata a partire dal caso Caffo, il giovane allotanato dalla  CGIL a seguito delle contestazioni del giro di Padania, i relatori hanno sottolineato l’immobilismo del sindacato più grande del paese di fronte ai ricatti contrattuali che subiscono quotidianamente i lavoratori di ogni categoria e la violenza con la quale ogni sintomo di resistenza attiva alle vessazioni della classe dirigente viene spesso soffocata dalla stessa confederazione. La prossima tappa verso l’autorganizzazione della mobilitazione sarà l’assemblea pubblica prevista per giovedì 20 ottobre alle ore 21 presso il circolo dei dipendenti comunali in viale Mentana, 31. La serata sarà incentrata sul rapporto tra crisi e lotta di classe tema che sarà analizzato durante l’incontro in cui si tenterà di stilare il vademecum per “reagire sui luoghi di lavoro all’aggressione dei padroni e dei propri governi”.

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