Una presa di posizione netta contro la scomparsa dei Quartieri, definiti un organismo essenziale per “mantenere un raccordo fra i cittadini e l’Amministrazione centrale”. E’ quanto afferma l’assessore Fabio Fecci, nel bilancio finale delle attività e degli obiettivi raggiunti da quando, era l’11 febbraio 2009, ha assunto la delega al Decentramento. Ed è questa la risposta dell’assessore a chi accusa l’Amministrazione di non avere valorizzato abbastanza i “parlamentini” decentrati. Fra le azioni messe in atto, l’assessore ricorda che l’8 aprile 2010 il Consiglio comunale ha votato un ordine del giorno per esprimere la contrarietà all’eliminazione delle Circoscrizioni nei Comuni con meno di 250 mila abitanti, mentre, a settembre 2010, c’è stata l’adesione al Comitato nazionale delle Circoscrizioni e, nel corso della conferenza dei presidenti di Quartiere, l’assessore ha espresso parere favorevole alla riorganizzazione delle Circoscrizioni per portarle da 13 a 5. Inoltre, si è deciso di nominare il presidente del Quartiere Cortile San Martino Giuseppe Pionetti come delegato delle Circoscrizioni. L’assessore Fecci e il presidente Pionetti, o il presidente Pionetti e la funzionaria Silvia Piastra, hanno preso parte alle riunioni del Comitato per sensibilizzare il Governo sulla necessità di mantenere le Circoscrizioni. L’11 ottobre 2010, poi, è stata presentata istanza al ministro dell’Economia contro il taglio ai gettoni di presenza ai consiglieri di Circoscrizione, perché, scriveva l’assessore “una cosa sono i costi della politica, che debbono essere ridotti drasticamente, altra cosa sono i costi della democrazia che riguardano la vita delle istituzioni locali”. Il 18 novembre, in occasione degli Stati generali del Decentramento in Emilia-Romagna, l’assessore ha definito i Quartieri “parte essenziale nel processo di partecipazione dei cittadini alla vita democratica delle istituzioni”. “Per soddisfare le esigenze dei Quartieri, durante il mio mandato è stato costituito un gruppo di lavoro composto dagli assessori che maggiormente sono coinvolti nelle richieste degli organi decentrati, affiancato da un gruppo di dirigenti dei settori competenti per materia” spiega l’assessore al Decentramento Fabio Fecci. “In questi anni – prosegue – abbiamo dato grande ascolto alle richieste provenienti dagli organi del decentramento, alcune delle quali sono state valutate per essere inserite nel Piano triennale delle Opere pubbliche. Parallelamente, insieme agli assessori Mario Marini e Gianluca Broglia, abbiamo portato avanti l’iter del Bilancio partecipativo, mentre con i colleghi di Giunta e i tecnici competenti ho programmato una serie di incontri con i 13 presidenti di Quartiere per approfondire le varie problematiche, oltre a incontri specifici sul tema della sicurezza urbana”. “Fra i progetti che sarebbero rimasti da portare a termine – precisa Fecci – ritengo ci sia quello di costituire una Consulta composta dagli attuali presidenti di Quartiere, in modo da mantenere un raccordo fra i cittadini e l’Amministrazione centrale. Questo progetto, rimasto purtroppo sulla carta, verrà proposto al Commissario affinché lo possa valutare dal punto di vista delle normative vigenti. L’auspicio è che i presidenti, eventualmente, possano dare anche la loro disponibilità a titolo volontario per mantenere stretto il rapporto con i cittadini. L’impegno era anche quello, in accordo con l’assessore al Bilancio Broglia, di reperire nel bilancio di assestamento risorse per permettere ai Quartieri di portare avanti le loro attività culturali, ricreative, di socializzazione e rivitalizzazione degli spazi. Anche questa idea verrà sottoposta al Commissario. Infine, per volontà di questa Amministrazione, è stato istituito un gruppo di lavoro per la pubblicazione della “Storia del Decentramento e dei Quartieri a Parma”.

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