Luci e ombre nell’inserimento sociale in Italia degli immigrati, secondo quanto emerge dal Rapporto Italiani nel Mondo realizzato dalla Cei per tramite di Caritas Italiana, Fondazione Migrantes e Caritas diocesana di Roma. Da una parte non mancano gli indicatori di disagio. A livello abitativo, ad esempio, colpisce il 34% degli immigrati in Italia, rispetto al 14% degli italiani. Così come sono numerosi i casi di discriminazione segnalati all’Unar: 540 casi pertinenti in diversi ambito della vita sociale, dagli uffici pubblici ai media. Dall’altro sono però numerosi gli indicatori di un positivo inserimento degli stranieri nel tessuto del nostro Paese.
Tra il 1996 e il 2009, ad esempio, sono stati 257.762 i matrimoni misti: 21.357 nell’ultimo anno, uno ogni 10 celebrati. Così come nel 2010 i casi di cittadinanza sono stati 66mila. I minori figli di immigrati sono quasi un milione, ai quali si aggiungono 5.806 minori non accompagnati, senza contare i comunitari.

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