Pur non collaborando con il pm durante gli interrogatori, l’ex dirigente del settore ambiente del Comune di Parma Emanuele Moruzzi sarà trasferito dal carcere di Modena, nel quale è detenuto da circa quattro mesi, alla sua residenza in cui sarà posto agli arresti domiciliari. La figura considerata il fulcro della rete che spremeva le casse di Enìa, Comune ed Infomobility attraverso fatture fittizie o gonfiate tornerà così nel proprio appartamento in attesa di giudizio. La decisione è stata presa dal gip Maria Cristina Sarli in contrasto con il parere espresso dalla pm Paola Dal Monte che segue in prima persona l’inchiesta Green Money 2 la quale con Moruzzi aveva registrato l’interrogatorio più breve di tutte le inchieste legate alle presunte corruttele legate agli ambienti dell’amministrazione comunale.

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