L’appuntamento è domani alle ore 18 sotto ai Portici del Grano. Da lì partirà un corteo di contestazione che arriverà sino all’Ospedale Vecchio sequestrato qualche giorno fa a seguito dlle indagine della Procura della Repubblica sull’appalto affidato a Pizzarotti per ristrutturare l’edificio. Le motivazioni di questa contestazione sono state riassunte in una nota divulgata dal comitato Niente Voragini: “Le recenti notizie relative all’indagine della Procura della Repubblica rafforzano ulteriormente la nostra convinzione. Occorre concludere una volta per sempre l’esperienza del project financing dell’Ospedale Vecchio. Esso venne presentato, ormai nove anni fa, come uno strumento rapido ed efficace per recuperare il complesso monumentale. Si è rivelato l’ennesimo tentativo di privatizzare gli spazi di questa città. Nove anni sono trascorsi. Sono stati presentati progetti assurdi e costosi, che non tenevano conto del buon senso e delle normative. Le giunte Ubaldi e Vignali sono state chiuse di fronte alle critiche, arroganti di fronte alle proposte alternative. Dietro ai proclami trionfalistici, che ancora a marzo di quest’anno si leggevano sui giornali, si nascondeva la confusione. Nove anni sono trascorsi e i lavori non sono ancora iniziati! L’unico risultato concreto è stato il parziale trasferimento in periferia degli Archivi. Se l’esperienza insegna, se piazza Ghiaia e il DUC ci hanno insegnato qualcosa, una conclusione può essere tratta.   Che l’Ospedale Vecchio,  cuore pulsante e polo fondamentale per il rilancio dell’Oltretorrente,  resti interamente pubblico. Che siano i cittadini a scegliere il destino di un luogo che appartiene loro da più di cinque secoli. Dai portici del grano cammineremo fino ai portici di via D’Azeglio per ribadirlo una volta di più”.

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