Oggi la Fiom sarà in piazza per lo sciopero di otto ore dei lavoratori del gruppo Fiat e delle aziende della componentistica e dei dipendenti di Fincantieri. La protesta è stata decisa non solo per porre all’attenzione il dramma delle tute blu degli stabilimenti di Termini Imerese della Irisbus di Valle Ufita, ma soprattutto per sollecitare il Lingotto a un impegno per l’Italia. Il segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, ha sottolineato che “continuano ad arrivare adesioni” per la manifestazione nazionale che si svolgerà in piazza del Popolo. ieri si sono aggiunte quelle di Italia dei Valori e Sel. Non ci sarà invece il corteo, così come chiesto dalla categoria, per il no arrivato dalla Questura di Roma dopo gli scontri di sabato scorso. “La manifestazione di piazza del Popolo è aperta a tutti i soggetti che sostengono le nostre lotte – ha detto Landini – che hanno condannato e condannano gli atti di violenza, a partire da quelli avvenuti nella manifestazione del 15 ottobre a Roma.
Giudichiamo inaccettabile che, a causa degli episodi di violenza che condanniamo con forza, ai lavoratori Fiat e Fincantieri che rischiano il posto di lavoro sia negato il diritto di manifestare”. Secondo Landini “è evidente il tentativo da parte del Governo di utilizzare un fatto grave per impedire le libertà e ridurre gli spazi democratici. Per questo, l’obiettivo di oggi è fare di piazza del Popolo la piazza che riconquista gli spazi della democrazia, dando voce ai lavoratori”.

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