Paola Zilli, coordinatrice provinciale dell’Italia dei Valori, commenta il vertiginoso aumento di stipendio dell’ad delle Fiere di Parma in quota del Comune: “A dir poco scandaloso ed irrispettoso nei confronti dei cittadini, che devono stringere ancora una volta la cinghia per fare i conti con l’iniqua manovra del governo, il comportamento dell’amministratore delegato delle Fiere di Parma in quota del Comune Antonio Cellie, il quale si è quintuplicato lo stipendio. I parmigiani – continua – è bene che sappiano che il manager della società pubblica passa da “appena” 43mila euro lordi all’anno ad oltre 200mila, conditi da ben 120mila euro di premio per il 2010, tutto questo mentre la popolazione ha a che fare con tagli di servizi e nuove imposte, e la cittadinanza deve rapportarsi con il maxidebito delle partecipate di Vignali di oltre 600 milioni di euro”. “L’ennesima prova dell’incongruenza politica, etica e morale della classe politica governante degli ultimi anni – conclude – l’ennesima prova che Parma necessita di un cambiamento radicale e sostanziale”.

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