È terminato ieri il primo ciclo di interrogatori per Carlo Iacovini il dirigente comunale arrestato quattro mesi fa nell’ambito dell’inchiesta Green Money con l’accusa di peculato e corruzione. Le ore trascorse con la pm Paola Dal Monte sono arrivate, con la giornata di ieri in cui ha testimoniato in procura la propria versione dei fatti dal mattino al tardo pomeriggio, ad essere ben 30. Trenta ore, in cui come sottolineano i suoi legali Bonati e D’Apote, sono  stati forniti “chiarimenti, non confessioni”. Iacovini oggi ai domiciliari ci tiene a sottolineare di non star “vuotando il sacco”. La durata degli incontri sarebbe quindi attribuibile al fatto che l’ex numero uno di Infomobility ricoprisse molteplici funzioni cosicché pare verosimile debba riferire su diversi temi che si sviluppano in un ventaglio molto ampio di argomenti.

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