La polizia penitenziaria continua a denunciare la delicata situazione della casa circondariale di Parma. Nel penitenziario di via Burla pare vi sia una situazione drammatica legata alla gestione di diversi regimi di detenzione dal 41bis ai paraplegici a fronte di una forte carenza di personale ed un sovraffollamento oltremisura della struttura. I sindacati del settore rilevano un aggravio della situazione del personale con un numero sempre minore di unità a seguito di pensionamenti e passaggi a ruolo civile di circa dodici poliziotti. A fronte di 479 dipendenti previsti dai decreti ministeriali ad oggi il penitenziario di Parma si ritrova ad operare con soli 326 unità di polizia penitenziaria. Il carico di lavoro del personale carcerario sarebbe inoltre gravato dal recente passaggio di competenze dalla medicina penitenziaria al servizio sanitario nazionale che distoglie forze alla struttura di via Burla. La riapertura delle strutture ristrutturate non è ancora stata decisa, ma sarebbe poco auspicabile secondo i rappresentanti sindacali della polizia penitenziaria alla luce della grave carenza di personale. E’ stato così sigillato lo stato d’agitazione di tutto il personale penitenziario che chiedendo un aumento dei dipendenti della struttura si dichiara attualmente “stanco, sfiduciato e al limite della sopportazione”.

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