Published On: Lun, Nov 7th, 2011

Nessun abuso edilizio per ‘Padre Lino’

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Dopo 5 anni di udienze si è chiuso il caso della casa di riposo “Padre Lino”. Il Consiglio di Stato ha infatti dato ragione alla Fondazione confermando la sentenza del Tar di Parma secondo la quale non ci fu nessun abuso edilizio per la casa di riposo sita al numero 18 di viale Caprera. La vicenda aveva avuto inizio dalla richiesta, nel 2003 da parte della casa di riposo, di ridurre l’altezza di un edificio nel cortile per poter realizzare un ulteriore piano della struttura per anziani. I condomini di viale Caprera erano scesi in campo a colpi di ricorsi ottenendo la sospensiva dei lavori. Successivamente, nel 2008, era intervenuto anche il Comune che aveva annullato il permesso di costruire in sanatoria, emettendo, inoltre un’ordinanza che prevedeva la demolizione del fabbricato nel cortile che avrebbe poi dovuto essere trasformato in rimessa a disposizione del condominio. Dopo 5 anni, il Consiglio ha decretato l’annullamento dei precedenti provvedimenti dando ragione in via definitiva alla Fondazione. Secondo la sentenza i condomini non potevano vantare alcun diritto di comproprietà sull’area dell’edificio nel cortile, quindi non era in alcun modo necessario un loro consenso per la “legittima” richiesta di sanatoria avanzata dalla casa di riposo.
Respinti dunque i ricorsi condominiali datati 2006 e annullata l’istanza di demolizione del Comune, la Fodazione Padre Lino ha alla fine ottenuto ragione.

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