I prezzi alla produzione dei due grana a denominazione sono significativamente aumentati da un anno all’altro, prosegue l’Ismea, sebbene con un’intensita’ differente. Nel 2010  l’aumento per il Parmigiano Reggiano 1 anno e’ stato del 25,2% , mentre per quello 2 anni del 24,4%; il Grana Padano 4-12 mesi ha fatto registrare un +15,2%;, quello 12-15 mesi un +14,8%;Nel periodo gennaio-settembre 2011 i prezzi dei due formaggi si sono allineati su un trend di crescita simile (+25% PR; +27% GP). Tra i mesi di gennaio e agosto del 2011 c’e’ stata una flessione generalizzata dei consumi di latte fresco e uht; fanno eccezione solo i funzionali. Il trend e’ positivo per gli acquisti domestici di yogurt, sia normale sia probiotico, ma cala la spesa; stabile la domanda di formaggi, ma diminuiscono i consumi di prodotti Dop (-1% ), in particolare quello di Parmigiano Reggiano (-3,5%). Quanto all’export il 68% circa del valore realizzato sui mercati esteri e’ rappresentato da formaggi Dop; la tendenza dell’export di formaggi Dop nel 2010 e’ favorevole : +16% in valore e +5% in volume. Grana Padano e Parmigiano Reggiano da soli sviluppano i tre quarti del totale del valore dei formaggi Dop esportati; nel 2010 le esportazioni di Grana Padano e Parmigiano Reggiano sono aumentate del +10% in volume. I dati relativi a Grana Padano e Parmigiano Reggiano segnano un +4% nei primi sette mesi del 2011.

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