Published On: Mar, Nov 8th, 2011

Po: è domani la Piena. Tutto sotto controllo

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Piogge della notte scarse nel Parmense. L’unità di crisi in via del Taglio fa il punto della situazione. “La situazione non desta preoccupazione, il fiume sta salendo lentamente così come previsto e le acque stanno occupando alcune aree golenali aperte”. L’assessore provinciale Andrea Fellini fa il punto sull’andamento della piena del Po al tavolo che si è tenuto alle 12 nella sede del Coordinamento della Protezione civile.  Lì, su iniziativa di Provincia e Prefettura di Parma, rappresentata da Attilio Ubaldi responsabile dell’area Protezione civile e soccorso pubblico, si sono ritrovati i sindaci e amministratori dei comuni rivieraschi, Aipo e Consorzio di Bonifica, Vigili del Fuoco e i volontari di Protezione civile. “Le piogge della notte, con livelli tutti compresi fra i 20 e 30 millimetri, non hanno creato situazioni particolari sui bacini di Parma, Baganza e Taro” – ha detto Fellini – L’emergenza c’è fino a quando resta l’allerta – dice Fellini – Manteniamo la soglia di attenzione consapevoli delle dimensioni di quanto sta accadendo”. Dopo il passaggio della Piena a Piacenza nella mattinata, a Cremona si attende fra le 18 e le 24. Quindi a Parma il Po raggiungerà il colmo massimo presumibilmente nella mattinata di domani. A Casalmaggiore alle dieci di questa mattina si sono registrati 4.28 metri e l’ipotesi formulata da Aipo nel corso dell’incontro è che al massimo si sfiorerà il livello di guardia (4.60m) e dunque non interesserà assolutamente il livello 3, di allarme. “Tutto procede come ipotizzato, l’unica variazione che registriamo è sulla scansione temporale in quanto il colmo di piena arriverà domani – spiega Mione dell’Aipo – confermiamo che si tratta di un onda di piena molto lenta e che i livelli permarranno per molte ore. Resta l’attenzione e l’osservazione sul campo”. Il fatto che al momento non ci sono situazioni di pericolo viene anche confermato dai sindaci Andrea Censi di Polesine, Angela Zanichelli di Sorbolo, dall’assessore Bruno Pezzini di Roccabianca e dai rappresentanti dei comuni di Sissa e Zibello. Nessuna segnalazione è arrivata dai Vigili del Fuoco che hanno eseguito “interventi minimali”, così come tutto è sotto controllo al Consorzio di Bonifica. Nel corso dell’incontro si è anche approfondito, su segnalazione del comune di Roccabianca e del viceprefetto Attilio Ubaldi, la questione dei salti di meandro del fiume Taro, sulla cui messa in sicurezza Aipo ha in corso un intervento che proseguirà appena la stagione lo renderà possibile. Allerta anche per la zona di confluenza con il Po. Già questa mattina infatti si era registrata una esondazione in golena a Gramignazzo un fenomeno determinato dal fatto che il Po fa fatica a ricevere l’acqua del Taro. In particolare in quell’area, vicino a Fontanelle, ci sono cinque abitazioni dentro la golena chiusa dagli argini, una situazione che il comune di Roccabianca continuerà a tenere monitorata. Il tavolo istituzionale tornerà a riunirsi domani sempre alle 12 in via del Taglio.

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