Dal lievito geneticamente modificato, creato da alcuni studenti della Johns Hopkins University di Baltimora, è stato prodotto beta-carotene e che può essere utilizzato per ottenere pane ricco di vitamina A. L’obiettivo cui stanno lavorando le aziende farmaceutiche, proprio insieme al gruppo di Venter, è ancora più ambizioso: riuscire a creare un microorganismo innocuo ma che porti i “segni di riconoscimento” di diversi virus e batteri. Iniettato in un essere umano, genererebbe le risposte immunitarie per tutti questi patogeni: in pratica, avremmo il vaccino universale.

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