Published On: Sab, Dic 10th, 2011

ATTUALITA’ – Tatticismi o questione liberale?

Share This
Tags

di Marco Mirabile

Vi ricordate le elezioni regionali del 2010? Lo slogan scelto da Emma Bonino per la sua campagna elettorale come candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio recitava «Ti puoi fidare»: ebbene i sostenitori di sinistra si fidarono, perfino lei si fidò, e fecero male. Qualcosa di oscuro si celava dietro la sconfitta della leader radicale nel Lazio: cosa? Ce l’ha svelato qualche giorno fa l’ex direttore de “l’Unità” Concita De Gregorio durante l’assemblea del Tilt Camp di Pisa.

Il video del suo intervento è stato condiviso su alcuni social network per due giorni e alla fine è stato intercettato dal segretario radicale Mario Staderini, che l’ha rilanciato.

La De Gregorio ha raccontato: «Quando Emma Bonino si autocandidò a Roma per assenza di candidati del centrosinistra aveva tutte le possibilità di vincere, lo dicevano i sondaggi. Siccome il Pd non sembrava voler sostenere questa candidatura, andai da un altissimo dirigente nella sede del Partito Democratico e chiesi spiegazione. L’alto dirigente mi rispose che nel Lazio sarebbe stato più conveniente perdere». Perché? Perché la vittoria di Renata Polverini «sarebbe servita a rafforzare la crescente rottura fra Fini e Berlusconi, quindi a incoraggiare la nascita del terzo polo, insieme a Casini, e infine a costruire un’alleanza tra democratici e moderati capace di vincere le prossime Politiche».

Riassumendo: il Partito Democratico ha voluto far perdere Emma Bonino alle Regionali del Lazio. I radicali comunque se n’erano già accorti: a tempo debito denunciarono la scarsità del budget della campagna elettorale (un quarto di quanto speso per Marrazzo). Bastava un colpo d’occhio per constatare il «peso» della pubblicità elettorale in giro per Roma e per le province, sempre a netto svantaggio della Bonino. Inoltre, a candidatura già lanciata, la Bindi e Franceschini dichiararono pubblicamente che la Bonino non era il candidato più «opportuno». Eppure la leader radicale stava compiendo una rimonta eccezionale a beneficio dell’intera coalizione.

Vien da chiedersi se Concita De Gregorio, tacendo fino ad oggi, abbia fatto seriamente il suo lavoro di giornalista; e vien da chiedersi anche quanto sia onesto da parte sua non rivelare chi sia questo fantomatico «altissimo dirigente». Il racconto comunque è complessivamente credibile e conferma la preferenza del Pd per qualsiasi alleanza piuttosto che con i laico-liberalsocialisti. Meglio Fini, o Di Pietro. Questo lo si era capito, e non sarà poi così importante se non arriveranno le scuse ai radicali chieste al Pd da Mario Staderini. Le scuse, piuttosto, i dirigenti del Pd, inclusa la De Gregorio che ne parla solo ora, le devono ai loro militanti, che in quella campagna elettorale hanno speso energie e impegno sincero.

Il sospetto è che a sinistra ci sia un altro serio problema: c’è la consapevolezza della questione liberale. Vivere il conflitto, tenerlo alto, aprirsi alla società con schietta laicità e ad esperienze politiche davvero alternative sono fra gli ingredienti di cui il centrosinistra italiano è gravemente deficitario, con il risultato di un’offerta politica ogni volta timida o tentennante. Al Vaticano, e ai teodem del Pd che del Vaticano sono le «pedine sinistre», la vittoria radicale sarebbe risultata indigesta, soprattutto per il suo alto ma scomodo profilo politico. L’obbedienza agli editoriali di Avvenire è evidente: «Il Pd – scrisse il quotidiano della Cei – appoggiando Bonino, rischia l’emorragia di esponenti cattolici e moderati. A forza di rinvii e indecisioni il secondo partito italiano rischia di farsi dettare dall’esterno posizioni, scelte e persino derive».

Subito dopo la sconfitta Emma Bonino si pronunciò in questo modo: «Contro di me non ho avuto Renata Polverini, ma un’alleanza Berlusconi-Bagnasco che sarebbe potuta essere anche legittima se uno avesse potuto rispondere». Fosse stata solo quella avrebbe vinto.

Info sull'Autore

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Leggi Zerosette online

Edizione dall'11-11 al 24-11-20





Video Zerosette