Divampano le proteste in Afghanistan, dopo il rogo delle copie del Corano nella base Usa di Bagram. E’ salito ad almeno dodici morti – la maggior parte solo nella provincia di Herat, sotto il comando dei militari italiani – e 50 feriti il bilancio odierno dei disordini che durano da quattro giorni in Afghanistan, innescati dalla notizia del rogo di copie del Corano in una base Nato. Lo dicono fonti ufficiali locali. Oltre ai morti nell’Herat, dove è stato attaccato il consolato statunitense, altre vittime si contano nella provincia di Khost. Nei giorni scorsi erano morte tre persone. Ansa.it

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