Non si scioglie la tensione diplomatica tra Italia e India sull’arresto di due marine italiani da parte delle autorità di New Delhi, accusati di avere ucciso due pescatori indiani mentre erano di servizio anti-pirateria su una petroliera nell’Oceano Indiano. “Allo stato delle cose ci sono delle considerevoli divergenze di carattere giuridico”, ha detto il ministro degli Esteri italiano Giulio Terzi, che oggi ha voluto esprimere “forte solidarierà ai militari italiani attualmente trattenuti dalle autorità indiane”.  L’India li accusa di avere sparato e ucciso dei pescatori disarmati mercoledì scorso. I due marò del battaglione San Marco, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, sono stati fermati nella città costiera di Kochi, nello stato del Kerala, e rimangono agli arresti.  Non è ancora chiaro che cosa sia esattamente successo tra la petroliera Enrica Lexie, di diritto italiano, e la barca dove sono morti i due pescatori, in un caso che rischia di alimentare la tensione tra i due paesi.

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