Published On: Gio, Feb 2nd, 2012

Il Popolo Viola: “Preoccupati per l’imparzialità della stampa parmigiana”

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Tramite comunicato stampa, successivamente all’esonero di Gavazzoli dalla direzione di Tv Parma, si è fatto sentire il Popolo Viola, che tramite un comunicato stampa fa sapere alla città, e all’Upi, la propria preoccupazione per una corretta imparzialità della stampa locale, dato che la direzione della storica tv ducale è ora nelle mani di Molossi, già direttore della Gazzetta.

“Abbiamo appreso ieri, con stupore, la notizia dell’allontanamento del direttore di Tv Parma Andrea Gavazzoli, prontamente sostituito dal direttore della Gazzetta di Parma Giuliano Molossi, che da oggi ricoprirà entrambi i ruoli.

Pur non potendo entrare nel merito delle decisioni aziendali e delle situazioni economiche in cui si trovano TV Parma e Gazzetta di Parma, siamo molto preoccupati che questa scelta possa in qualche modo minare la pluralità di voci nell’informazione a Parma e Provincia. Come è noto la maggioranza dei parmigiani apprendono le notizie locali dagli organi di stampa afferenti ad un solo gruppo editoriale (l’unione degli industriali), ma un piccolo spiraglio di diversificazione era garantita dalla presenza di redazioni e direttori indipendenti che fornivano le medesime notizie con linee simili ma con sensibilità differenti aiutando il cittadino a comprendere al meglio i fatti, assicurandone una maggiore attendibilità.

In questo frangente crediamo che il gruppo editoriale, considerando anche la grande professionalità e il curriculum di tutto rispetto di Gavazzoli, avrebbe dovuto tenere in considerazione, non solo la redditività economica,ma anche gli ottimi risultati in termini di telespettatori che TV Parma, grazie all’ex direttore e alla redazione tutta, otteneva quotidianamente.

Teniamo a precisare che è soltanto attraverso la pluralità di punti di vista che si può costruire la “coscienza critica” cittadina, base di ogni democrazia..

Nel dare piena solidarietà all’ex direttore Andrea Gavazzoli, ci auguriamo che il gruppo editoriale torni sui suoi passi e ripensando alla scelta fatta, possa, in futuro, optare per soluzioni che garantiscano alla città un’informazione sempre più libera e diversificata, senza condizionamenti di sorta”.

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