Published On: Ven, Feb 24th, 2012

L’INTERVISTA – Zorandi, candidato sindaco della Lega: “Senza il Pdl, corriamo da soli”

Share This
Tags

di Salvo Taranto

Una seconda investitura a cinque anni di distanza: quali sono i punti cruciali del suo programma?
“Il programma verterà sul territorio e i cittadini, su tutto ciò che in questi anni abbiamo raccolto riguardo le criticità e le difficoltà in cui sono stati tenuti i cittadini di Parma: difficoltà economiche e legate all’integrazione da parte degli immigrati, e ovviamente all’insicurezza percepita soprattutto dalle donne, dai bambini e dagli anziani. Continuamente vediamo sui media locali notizie riguardanti scippi, furti e rapine. Dobbiamo arginare questi fenomeni sapendo che per creare sicurezza non è sufficiente aumentare il numero delle forze dell’ordine ma occorre vivacizzare le città, tornare ad avere un centro storico vivibile che non sia venduto ai cinesi, che non sia desertificato a causa di strisce blu e varchi: incassi per coprire quel deficit di spesa corrente che la passata amministrazione ha creato, volutamente o inconsciamente”.
Quale è stata, a suo avviso, la colpa peggiore di cui si è macchiata l’amministrazione Vignali?
“La megalomania. L’essere stata troppo piena di se stessa e delle proprie fantasie amministrative, dal’inceneritore alla metropolitana, senza aver tenuto presente che la situazione economica generale volgeva verso la regressione. Bisognava invece aiutare quei cittadini che, nel giro di pochi mesi, sarebbero andati in difficoltà. Ad esempio, mi sono arrabbiato tante volte leggendo di Banca Monte,  per la quale mi prendo il merito di aver fatto scoppiare un discreto bubbone: si sono mangiati una banca presente sul territorio da centinaia di anni, simbolo della città e dell’aiuto dato ai cittadini. Per non parlare delle aziende andate in crisi: sono stati fatti dei tavoli ai quali non so se mangiassero, bevessero, chiacchiaressero o giocassero a carte. Risultato? Tanti dipendenti hanno perso il posto di lavoro. Ed intanto facevano movide, manifestazioni che non hanno portato a nulla in termini di vivacità e di benessere dei cittadini”.
Nessuna alleanza con altre forze politiche. Quanto ha influito in questa decisione anche l’esito del recente congresso provinciale del Pdl?
“In realtà neanche tanto, dato che potevamo aspettare quel risultato a causa della forza e del convincimento che hanno mostrato i responsabili del Pdl. La scelta dipende maggiormente dallo scenario nazionale: diciamo che ne abbiamo approfittato per prendere la palla al balzo e liberarci finalmente del Pdl di Parma”.
Nel 2007 lei raccolse l’1,8% dei consensi: a quale altezza fissa quest’anno l’asticella elettorale per potersi ritenere soddisfatto dell’esito delle urne?
“L’asticella non ce la poniamo: speriamo di farla volare via. Sicuramente vorremmo riconfermare i risultati delle ultime elezioni, regionali, provinciali e politiche: sarebbe un risultato più che interessante anche perché nello scenario di divisioni presenti sia a destra che a sinistra potrebbe bastare”.
Al di là delle percentuali l’obiettivo, neanche troppo nascosto, è quello quindi di giungere al ballottaggio?
“Sono anni che non entriamo in consiglio comunale. Ottenere due, tre consiglieri, sarebbe già una vittoria enorme: speriamo di conquistare almeno questo. Il ballottaggio è assolutamente un obiettivo: non si corre solo per partecipare, ma per vincere, altrimenti si parte già battuti. La nostra prima vittoria sarebbe il ballottaggio: e dopo ci sarebbe da ridere”.

Info sull'Autore

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Leggi Zerosette online

Edizione dal 25-11 allo 08-11-20





Video Zerosette