Published On: Mar, Feb 14th, 2012

Scatta la 62esima edizione di Sanremo

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All’Ariston è tutto pronto: la sera del 14 febbraio si alza il sipario sulla 62esima edizione del festival della canzone italiana. Cinque giorni di Gianni Morandi con Rocco Papaleo e la valletta Ivana Mrazova (sola, dopo l’addio a Tamara Ecclestone), di canzoni (che piaceranno oppure no), di puntate fiume (sul tradizionale palcoscenico di Raiuno alle 20.30), di esordienti e di famosi, di chi lo guarderà e di chi “io assolutamente no”. Cinque giorni di Sanremo insomma, puntuali come le polemiche già innescate dalla presenza di Adriano Celentano, annunciato fin dalla prima serata, e dal suo cachet (750mila euro se parteciperà a tre serate) da devolvere in beneficenza.

Com’è – Quattordici i big in gara, otto i giovani usciti da Sanremo Social. Una serata (giovedì) intitolata “Viva l’Italia”, dedicata alle canzoni italiane tradotte nel mondo e interpretate in coppia con artisti internazionali, un’altra (venerdì) in cui i big proporranno i loro brani con colleghi ospiti. Nella prima serata canteranno tutti e avanzeranno in dodici, altri due saranno eliminati la seconda serata.
In seguito a una modifica volante del regolamento, i giovani canteranno tutti nella seconda serata (mercoledì) e il loro destino sarà determinato dal televoto e dall’eliminazione diretta dopo una sfida a coppie composte secondo i voti ottenuti su Facebook (quindi ne passeranno quattro alla finale).

Chi c’è – Tra i big c’è un po’ di tutto, tanto per non scontentare nessuno: dai campioni da format televisivo come Emma di Amici e Noemi di X Factor, ai cantautori Eugenio Finardi e Samuele Bersani; passando per Lucio Dalla con Pierdavide Carone (di Amici), la strana coppia Gigi D’Alessio-Loredana Berté, la figlia d’arte Irene Fornaciari, gli inossidabili Matia Bazar, Chiara Civello che è una star in Sudamerica, la gran voce soul Nina Zilli. E i Marlene Kuntz che, dopo vent’anni nella nicchia della musica alternativa nazionale, hanno dovuto spiegare in un comunicato stampa la scelta di partecipare al festival: «Siamo un gruppo che ha sempre cercato di non precludersi la possibilità di sperimentare nuovi approcci, assecondando la curiosità piuttosto che il calcolo. Andare a Sanremo per certi versi ha a che fare, anche, con la curiosità di cimentarsi in qualcosa di nuovo che ci potrebbe divertire». Un po’ come gli Afterhours nel 2009 e i Subsonica dodici anni fa.

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