Le forze speciali russe e ucraine hanno sventato un attentato contro Vladimir Putin: smascherati un gruppo di militanti, gia’ nella lista dei ricercati internazionali, che miravano ad assassinare il premier dopo le presidenziali del 4 marzo prossimo, che dovrebbero riportarlo per la terza volta al Cremlino. I membri della banda sono attualmente detenuti a Odessa, in Ucraina. Nell’appartamento affittato a Odessa dai tre membri del mini-commando lo scorso 4 gennaio si verifico’ un’esplosione, in seguito alla quale uno dei presunti terroristi aveva perso la vita. I vigili del fuoco, accorsi sul posto, pensarono dapprima al semplice scoppio di una bombola di gas, salvo poi accertare che si trattava di vero e proprio materiale esplosivo. Due giorni dopo, le forze di sicurezza ucraine inviarono cosi’ un telegramma urgente ai colleghi dell’Fsb, l’intelligence russa.

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