Published On: Gio, Mar 1st, 2012

Commissione d’inchiesta sui debiti del Comune: il laboratorio per l’alternativa si mobilita

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Il Laboratorio politico per l’alternativa nel corso dell’assemblea pubblica del 26 gennaio all’Auditorium Toscanini ha deciso di dare vita al Comitato promotore della Commissione di indagine (audit) sul debito pubblico.

Un gruppo di cittadini presenti all’assemblea ha già dato la propria disponibilità a fare parte del Comitato promotore che ha il compito di preparare l’insediamento, in forma pubblica, della Commissione d’indagine.

Il Comitato promotore nella riunione di martedì 21 febbraio  ha iniziato a discutere le finalità della Commissione d’indagine, la sua struttura organizzativa, le modalità di funzionamento, l’acquisizione  dei documenti pubblici da vagliare e l’individuazione  delle competenze tecniche e scientifiche necessarie.

La Commissione d’indagine, proposta dal Laboratorio ormai da diversi mesi e presentata in varie occasioni alla città attraverso documenti, conferenze stampa e manifestazioni cittadine, è volta a individuare, in virtù del pieno e trasparente accesso agli atti, attraverso quali scelte e quali responsabilità il debito pubblico del Comune di Parma si è costituito, chi ne ha tratto beneficio, quali rapporti sono stati istituiti con imprenditori, speculatori, affaristi, con gli istituti di credito, quali garanzie sono state loro fornite e a quali condizioni.

L’obiettivo è quello di verificare se questo debito è stato contratto in modo illegittimo e in contrasto col preminente interesse pubblico e su questa base  decidere quale parte di esso deve essere onorata e quale invece deve essere respinta come irricevibile. Il debito illegittimo è definito “detestabile” o “odioso” da insigni giuristi, economisti, nonché dal diritto internazionale.

A Parma, il quadro economico finanziario al 31.12.2010, reso recentemente pubblico dal Commissario Ciclosi, mostra un indebitamento di 162 mln del Comune, di 442 mln delle Società partecipate e di 96 mln derivanti da pagamenti non ancora effettuati a imprese e fornitori. A questi dati vanno aggiunti i debiti contratti e gli interessi sui debiti maturati nel corso del 2011, di cui a tutt’oggi non si conosce l’entità.

L’aumento delle addizionali IRPEF e IMU ai livelli massimi consentiti dalla legge, deciso in sede di predisposizione del Bilancio di previsione del Comune di Parma, per fare fronte al deficit di bilancio ed al debito del sistema Comune-partecipate,  così come l’aumento delle tariffe di alcuni servizi pubblici e la ventilata riduzione delle borse lavoro, rappresentano  decisioni irragionevoli e intollerabili, perché scaricano sui redditi da lavoro dipendente, sui pensionati, sui precari, sulle giovani generazioni, i costi del malaffare del governo locale,  esercitando un’ inaccettabile vessazione sui cittadini, i quali non hanno prodotto il debito, non sono responsabili delle scelte economiche fatte dalle precedenti  amministrazioni pubbliche, non hanno tratto nessun beneficio da tale situazione debitoria, mentre hanno già subito pesanti danni a causa dei tagli alla spesa pubblica, della esternalizzazione dei servizi, degli aumenti delle aliquote fiscali. Molti di coloro che oggi sono chiamati a pagare il debito, hanno fatto di tutto perché si evitassero alcuni evidenti sprechi di risorse pubbliche organizzando comitati di protesta, partecipando a manifestazioni, intentando azioni legali .

Non possiamo quindi accettare che le decisioni di natura economica vengano prese alle spalle di chi ne paga le conseguenze e ad opera di presunti rappresentanti,  ispirati da costruttori edili, imprenditori e lobby economiche e finanziarie.

Abbiamo pertanto proposto di costituire una commissione di indagine sul debito pubblico, che esprima la più ampia forma di controllo dal basso, insieme con le parti sociali, i comitati di base, le associazioni, gli esperti indipendenti, i nostri concittadini.

Al riguardo esprimiamo la più viva soddisfazione rispetto all’ampia adesione raccolta a sostegno della lotta contro il debito detestabile.

Precisiamo infine che il Laboratorio politico, in quanto associazione aperta a tutti i cittadini, conduce la sua attività politica al di fuori delle istituzioni, non si presenta alle prossime elezioni e opera in modo autonomo ed indipendente.

Riteniamo infatti che  l’iniziativa sul debito potrà raggiungere risultati importanti solo se attorno ad essa saremo in grado di raccogliere la più ampia adesione possibile, segno di una vera e significativa partecipazione democratica della cittadinanza intera.

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