Published On: Ven, Mar 9th, 2012

FOCUS – La Provincia contro la cementificazione? Uno spot elettorale

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di Marcello Frigeri

Lo scorso 27 febbraio si è svolta in Provincia una conferenza stampa cui il proposito era quello di pubblicizzare una variante del Ptcp (piano territoriale di coordinamento provinciale) per dire basta alla cementificazione del territorio, perché la Provincia di Parma, lo dice anche un recente comunicato della commissione europea, è tra quelle più minacciate dal Dio cemento. In estrema sintesi l’argomentazione dell’Assessore alla Pianificazione territoriale Ugo Danni, e del Presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, è ben chiara: citiamo direttamente il comunicato stampa inviato ai giornali: “Il 10% è la soglia di consumo massimo del suolo fissata dalla Provincia [nel nuovo Ptcp, ndr], un rapporto fra ciò che è urbanizzato e l’estensione territoriale del comune che non potrà più essere superato”. Lo stesso Danni, sentito da Zerosette, afferma che quel “10% è un limite massimo di occupazione del territorio e riguarda sia le aree edificate che le infrastrutture. La maggior parte dei comuni provinciali, tuttavia, sono ben sotto il limite”. La notizia è ovviamente positiva, perché pone dei limiti effettivi alla cementificazione. Ma guardando da una visuale più dettagliata, il Ptcp approvato dalla Giunta provinciale presenta alcune perplessità. Anzitutto i maligni potrebbero chiedersi come mai Bernazzoli e la Giunta abbiano presentato il progetto soltanto a 2 mesi dalle elezioni comunali, e non prima. Anche perché, penseranno in molti, potrebbe essere una mossa politica bernazzoliana per sponsorizzare la propria candidatura in vista delle amministrative. Non una ipotesi campata in aria: è molto probabile infatti che il documento firmato dalla Giunta rischi di rimanere chiuso, ad ammuffire, in un cassetto della Provincia di Parma se, poniamo, tra 2 mesi Bernazzoli dovesse diventare sindaco dell’ex ducato. L’iter di approvazione del documento, infatti, è complesso e lungo: dopo l’approvazione in Giunta (settimana scorsa), infatti, il Ptcp affronterà una fase che si chiama  “conferenza di pianificazione”, in cui avverrà un confronto con i cosiddetti soggetti portatori di interesse. Passata questa fase il documento andrà in consiglio provinciale per essere adottato, dopodiché verrà pubblicato per aprire la fase delle osservazioni. La Provincia dovrà contro-dedurre alle osservazioni e solo allora, se non ci saranno impedimenti, la variante  del Ptcp potrà essere approvata dallo stesso consiglio e diventare a tutti gli effetti esecutiva. Un iter che nella migliore delle ipotesi si concluderebbe alla fine dell’anno: ma che succede se Bernazzoli dovesse diventare sindaco a maggio?
La questione politica, poi, non è la sola che deve interessare i cittadini: quel 10% che non può essere superato dai Psc comunali riguarda la superficie impermeabilizzata e non quella urbanizzata. Che significa? Il territorio impermeabilizzato di un Comune è tutto ciò che è effettivamente cementificato; il territorio urbanizzato, invece, è la zona impermeabilizzata più una superficie di verde che, tuttavia, non può essere riutilizzata (ad esempio un parco intorno ad una zona abitativa, o il campetto verde di Piazzale della Pace, o il giardinetto di una rotonda). In un contesto come quello della Food Valley quel che conta non è tanto il territorio impermeabilizzato, ma l’urbanizzato: in termini agricoli, infatti, quest’ultimo presenta spazi verdi che non possono essere lavorati, perché “consumati” dalle cementificazioni tutte intorno. Interpellando alcuni esperti, poi, siamo venuti a sapere che il rapporto tra urbanizzato e impermeabilizzato, seppur non scientificamente provato, è di circa del 50%: significa che se il 5% di un Comune è impermeabilizzato (case, strade, industrie, scuole, supermercati ecc.), la sua superficie urbanizzata sarà già del 10%. Tradotto: se si fosse tenuto conto della superficie urbanizzata, e non di quella impermeabilizzata, molti più comuni (e non solo Parma e Fontevivo, stando ai dati della Provincia) supererebbero il 10% di soglia massima. Cioè per la maggior parte si dovrebbe parlare sin da ora di crescita zero obbligatoria. La domanda allora è: perché nel Ptcp la Provincia ha voluto fare una stima sull’impermeabilizzazione? E perché se la Provincia ha fatto una stima sull’impermeabilizzazione, come ha confermato lo stesso Assessore Danni, e come confermato da fonti vicine alla Giunta, nel comunicato stampa si parla invece di urbanizzazione?

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