Published On: Gio, Mar 8th, 2012

Ghiretti: “La via Emilia bis? Una priorità”

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Via Emilia-bis come priorità, un investimento di 250 mila euro all’anno da destinare alla manutenzione stradale di ogni quartiere e una consulta degli enti esponenziali a costo zero che sostituisca le circoscrizioni. E’ quanto ha proposto Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, ai cittadini di San Prospero durante l’incontro pubblico di ieri sera: “La via Emilia-bis è un’opera irrinunciabile per decongestionare da traffico e inquinamento la frazione. Tuttavia, in passato, abbiamo sentito tante promesse ma zero fatti; io non voglio illudere nessuno: oggi i soldi per un’opera del genere, seppure fondamentale, non ci sono. Però si deve ripartire a testa bassa, soprattutto richiamando la Regione ai suoi doveri, che sono indipendenti da colori e schieramenti politici. Entro la fine del prossimo mandato credo che il cantiere possa essere in buon stato di avanzamento”. La richiesta, forte, arrivata dai cittadini è che i futuri amministratori segnino in agenda una volta per tutte quel 1,8 km d’asfalto che separa San Prospero dalla città; una lingua di strada apparentemente breve che si trasforma in un incubo quotidiano a causa del traffico e dell’assenza di marciapiedi. Quando si arriva in paese, poi, i problemi non finiscono: un semaforo interminabile, fossi pericolosi e pieni di rifiuti, pericoli legati al traffico, collegamenti difficili con la città. “E’ da tempo che lo dico – ricorda Ghiretti -, ma è bene ribadirlo: basta grandi opere, bisogna intervenire sulle piccole cose, che però, per l’importanza che hanno, rappresentano grandi interventi. Dalla quantità alla qualità, quindi. E’ necessario spendere per ogni quartiere 200 mila euro all’anno”. Infine, la proposta su come risolvere l’abolizione dei consigli di circoscrizione: “Vogliamo istituire un agente per ogni quartiere che coordini una consulta degli enti esponenziali (il preside della scuola, il parroco, il rappresentante dei commercianti, il presidente del circolo, le associazioni e così via) e stabilire che assessori e sindaco, una volta al mese, vadano nei quartieri per interfacciarsi direttamente con i cittadini. Un progetto a costo zero – conclude Ghiretti – che obbliga gli amministratori a metterci la faccia, garantendo la massima espressione di trasparenza”.

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