Published On: Mar, Mar 27th, 2012

Ghiretti: “Trasparenza non è una parola, ma fatti, numeri e comportamenti”

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Roberto Ghiretti, questa mattina, ha convocato una conferenza stampa nella sede di Parma Unita per parlare di trasparenza: “Trasparenza non è una parola, ma un comportamento”. E ha fatto seguire alcuni esempi di cosa significhi per lui, nei fatti concreti, essere trasparenti.

 Trasparenza cioè regole uguali per tutti: “E’ spuntata dal nulla una fantomatica commissione di controllo regionale, la Corecom. Strano, in Italia ci sono elezioni ogni anno e nessuno ne aveva mai sentito parlare. Adesso ci sono le elezioni a Parma, in cui corre il Presidente delle Provincia e esponente del Partito Democratico e voilà, la Regione Emilia Romagna governata dal centrosinistra scopre che in televisione ci possono andare solo gli esponenti dei partiti e i rappresentanti delle istituzioni: potevano farla più breve e dichiarare direttamente che può andarci solo Vincenzo Bernazzoli… Prima che da candidato a me questa cosa non piace da cittadino. Puzza di Unione sovietica, di censura…”.

 Trasparenza cioè numeri chiari: “Sino ad oggi ho speso circa 15.000€ e a fine campagna credo che arriveremo a circa 80.000€. Sto rendicontando tutto e voglio arrivare a pubblicare tutte le voci di spesa. Io posso farlo perché tutti i fondi e tutte le sottoscrizioni che ricevo sono alla luce del sole. Non ho partiti, né sostenitori occulti alle mie spalle. Mi domando invece quanto stiano spendendo Ubaldi e Bernazzoli. Quanto ricevono dai finanziamenti pubblici ai partiti? Sono soldi nostri, dei cittadini, credo abbiamo diritto di sapere da chi e come siano spesi. Io lo dico: per ora ho speso 15.000 euro. Un po’ sono miei, molti sono di Marco Ferrari, amministratore delegato di Zodiak. Un amico, un giovane che stimo e che ci sostiene. Chi mi dà soldi, deve accettare di comparire come finanziatore. E di non avere nulla in cambio”.

Trasparenza e indipendenza: “Nella mia lista ci sono cittadini, professionisti, gente che viene dalle associazioni, dal volontariato dallo sport. Nella lista di Bernazzoli ci sono 5 consiglieri provinciali e almeno 3 dipendenti della Provincia. Altri professionisti della politica e uomini di apparato. Quale indipendenza può avere chi deve carriera e posto di lavoro a un partito? Bernazzoli parla tanto di ascolto e partecipazione, perché allora non ha messo in lista dei cittadini anziché dei soldatini?”

Trasparenza e coscienza: “Ricordo che quando, nel 2002, chiesero ad Andrea Borri, allora presidente della Provincia, di candidarsi per la carica di sindaco, rispose ‘non mi candiderò mai da presidente in carica per non tradire la fiducia dei miei elettori, ma se mai decidessi di farlo per prima cosa mi dimetterei perché se corro lo faccio senza rete di protezione…’. Che ne pensa Bernazzoli? Cosa gli dice la sua coscienza? Bernazzoli non ha sempre detto che Borri è il suo maestro? Bernazzoli non ha sempre detto che Borri è l’esempio da seguire?”.

Trasparenza e coerenza: “Massari, Dall’Olio, Rossi… Tutte queste persone fino a ieri giudicavano molto duramente la politica di Bernazzoli. Adesso si sono ricredute e possono spiegarci il perché, o anche loro sono diventati dei soldatini ubbidienti? Se un giorno si è contro l’inceneritore o la politica urbanistica della Provincia e il giorno dopo favorevoli, non ha molto senso poi parlare di contenuti, proposte, programmi…Faccio un esempio eclatante. Giuseppe Massari fino a qualche mese fa parlava e scriveva di un Bernazzoli come la causa dello scempio urbanistico della città (comunicato stampa dell’11 dicembre 2011), ora però è in lista con lui. Mi chiedo: è una cosa normale e trasparente?” Trasparenza e Comune: “Ubaldi: prima di fare delle promesse da campagna elettorale, troppo affrettate e demagogiche, sulla chiusura dei cantieri, sull’utilizzo dei fondi metro, su nuovi investimenti, bisognerebbe sapere esattamente qual è la situazione dei conti del Comune e delle partecipate. Rinnovo la mia richiesta al Commissario perché faccia alla città un resoconto chiaro”. Trasparenza e debiti: “E bisognerebbe che ciascuno desse conto delle proprie responsabilità. Io l’ho già fatto e posso rifarlo per quanto riguarda le poche situazioni che mi hanno interessato da assessore (Palaeventi e stadio del baseball su tutti). Ubaldi deve spiegare Metro Spa, Stu Pasubio, Stu Stazione, Spip… Deve spiegare perché da sindaco ha firmato contratti stellari ai dirigenti comunali, al direttore generale, al Sovrintendente. Altrimenti parlare di trasparenza, di taglio degli stipendi dei manager, di auto blu ecc. è pura demagogia”.

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