Di seguito il comunicato stampa inviato alla redazione dalla leader di Altra Politica

Da tempo Iren è al centro dell’attenzione dei parmigiani per le vicende legate al termovalorizzatore in costruzione a Ugozzolo. Scorrendo però le pagine dei quotidiani nazionali stupisce il fatto che vi sia attorno alla Multiutility partecipata dal Comune di Parma un dibattito acceso ed interessante di cui poco o nulla si è parlato nella nostra città.

Mi riferisco al progetto di creare una superutility dalla fusione di Iren, Hera e A2A, creando così il 1° gruppo italiano che opererà nel campo dello smaltimento rifiuti. Si tratta di un progetto di larghissima scala sul quale, ad esempio, mi risulta sia già intervenuto il sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio, uno dei soci pubblici dell’azienda insieme a Parma, raffreddando gli ardori di chi dava già per scontata l’adesione dei soci e sottolineando come le economie di scala non debbano migliorare necessariamente aumentando le dimensioni della società.

E noi, come città, cosa sappiamo di questo progetto e cosa diciamo? Non possiamo dimenticare infatti che il tema dello smaltimento dei rifiuti avrà in futuro un’importanza strategica e che in Iren il Comune di Parma è rappresentato dal vicepresidente, Luigi Giuseppe Villani, grazie al quale non conosciamo cosa stia avvenendo in seno all’azienda, quali i dibattiti, quali le strategie e quali siano le ricadute sulla città.

Come Altra Politica abbiamo a suo tempo criticato la fusione di Enìa in Iren così come realizzata, perché temevamo che la nostra città avrebbe perso la possibilità di incidere sulle scelte strategiche; ora che Iren esiste la politica e i rappresentanti pagati dai cittadini nell’azienda devono dire cosa sta avvenendo e tutelare gli interessi della città che rappresentano.

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