Published On: Lun, Mar 12th, 2012

Lavoro: riparte il tavolo istituzionale

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Si riparte dagli ammortizzatori sociali. Oggi alle 16 Governo, imprese e sindacati torneranno a sedersi attorno al tavolo della trattativa sulla riforma del mercato del lavoro. Elsa Fornero, che ha fermato la discussione per avere il tempo per trovare le risorse necessarie per finanziare il rinnovato sistema di protezione sociale come richiesto dai sindacati, dovrebbe annunciare importanti novita’ sui circa 2,5 miliardi di euro che occorrono. Per Luigi Angeletti, segretario generale della Uil, un’intesa e’ possibile a condizione che si aumenti la quantita’ delle risorse “per garantire a tutti un’indennita’ nel caso di perdita del posto di lavoro”. Secondo Angeletti, intervistato da Sky, “bisogna fare in modo che le persone che cadono in condizioni di precarieta’ perche’ lavorano in un’azienda che e’ in crisi, abbiano un sussidio pubblico”. Anche il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, chiede di difendere questo strumento: “Oggi piu’ che mai gli ammortizzatori sono necessari: se li togli sfasci tutto il sistema”.
  Sullo sfondo resta la polemica sull’articolo 18, l’ultimo punto sul calendario della trattativa. Susanna Camusso, leader della Cgil, ha ribadito per l’ennesima volta la necessita’ di togliere questo argomento dal tavolo: “Sarebbe un atto di saggezza, limitiamoci a velocizzare i processi sul lavoro”, ha detto al Corriere della Sera. Il tema del lavoro tiene banco anche sulla scena della politica. Da Udine il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ha detto che “il ministro Fornero deve avere coraggio, come ha dimostrato di avere. Se fara’ politica riformatrice avra’ a fianco il Pdl, mentre c’e’ la sinistra che vuole mantenere lo status quo”. “Quando si parla di riforma del mercato del lavoro – ha aggiunto – qualcuno vuole far capire che la riforma serve a licenziare di piu’, ma non e’ cosi’. Noi vogliamo la riforma per far assumere di piu’ e meglio. Perche’ si possa essere assunti occorrono regole migliori, occorre che l’ordinamento giuridico sia piu’ avanzato e moderno”. D’accordo con Alfano si e’ detto l’ex ministro del Lavoro Maurizio Sacconi: una buona politica del lavoro, ha spiegato, “genera maggiore propensione a investire e ad assumere anche in tempi di aspettative incerte”. Dall’Italia dei Valori, infine, Antonio Di Pietro e Maurizio Zipponi chiedono “di sbloccare immediatamente i fondi a garanzia dei soldi che la pubblica amministrazione deve dare per lavori gia’ svolti, che ammontano a circa 70 miliardi”.

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