E’ entrato da un corridoio riservato ai detenuti evitando gli sguardi dei tanti curiosi che attendevano il suo arrivo. Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore dell’esercito in carcere accusato di aver ucciso la moglie Melania Rea, hanno riferito i suoi avvocati prima di entrare, è tranquillo. L’udienza in cui il gip Marina Tommolini deciderà se concedere il rito abbreviato è appena iniziata. La decisione del giudice potrebbe arrivare in giornata. L’udienza si svolge a porte chiuse e a presidiare l’ingresso ci sono carabinieri e poliziotti. Fuori dal palazzo di giustizia di Teramo, già dalle prime ore del mattino si è riunita una piccola folla che attendeva l’arrivo di Salvatore Parolisi. “Non sappiamo se è innocente o no – hanno detto alcune donne, però vogliamo vederlo. Se è colpevole deve pagare”. “Vorrei che Salvatore non avesse nessuno sconto di pena – ha dichiarato all’Adnkronos prima di entrare in aula Michele Rea, il fratello di Melania -. Vorrei che nessuno che compie un crimine del genere abbia mai uno sconto di pena. A maggior ragione in questo caso”. I familiari di Melania, padre, fratello e zio, sono in aula accompagnati dall’avvocato Mauro Gionni. Assente la madre della vittima che è rimasta con la piccola Vittoria Parolisi.

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