Published On: Ven, Apr 27th, 2012

FOCUS – A chi andranno i voti dei no termo?

Share This
Tags

di Diego Gustavo Remaggi

Quando, poco più di cinque anni fa, Elvio Ubaldi consegnò i suoi ultimi premi Sant’Ilario, su un noto quotidiano locale apparve una sua dichiarazione programmatica e altisonante: “Per rilanciare Parma bisogna puntare sui valori morali”. “Quali valori – replica oggi Francesco Barbieri di Gestione Corretta Rifiuti -, quelli che spingono a puntare su un’industria insalubre?”. Con il turno elettorale ormai alle porte, un inceneritore che avanza a singhiozzi, slogan da ogni parte politica, l’immagine del camino che si staglia verso il cielo a pochi chilometri dal centro è il grido d’allarme di una città che potrebbe rischiare veramente grosso quanto a salute, ambiente, ecosistema. Esattamente un anno fa, i medici Isde trovarono, a Forlì, tracce di diossina nei polli, nelle uova e nel latte materno, in una quantità sempre maggiore man mano che ci si avvicinava ai due inceneritori di Coriano.
Esiste una soglia, fissata direttamente dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità che “regolamenta” la quantità di diossine che un uomo, di peso medio 70 kg, potrebbe assumere in un giorno, stabilita 140 picogrammi. Iren è sicura – e lo ha affermato a gran voce sulle colonne della stampa parmigiana – di rispettare, dopo l’accensione dell’inceneritore, i limiti concessi emettendo solo 50 picogrammi per ogni metro cubo di aria “contaminata”, ricca di diossina, prodotta dal forno. Eseguendo alcuni semplici calcoli, si arriva a capire che da Ugozzolo uscirà una quantità di sostanze nocive nell’aria che potrebbe essere “sopportata” solo da 1 milione e 234 mila persone di 70 kg di peso, ovvero 6 volte gli abitanti di Parma. “L’area in cui i fumi dell’inceneritore si espanderebbero – interviene Aldo Caffagnini -, ha un raggio di circa 20 chilometri, ma dobbiamo tenere presente che il bacino di riferimento è rappresentato dall’intera Pianura Padana in cui l’aria, spinta dai venti dell’est rimane come bloccata, contenuta dalle Alpi e dagli Appennini”. “E i bambini? – commenta rassegnato Barbieri -, le donne in gravidanza, quelle che hanno appena partorito e stanno allattando?”. Gli studi pubblicati poche settimane fa da Moniter, progetto mirato allo studio degli effetti degli impianti di incenerimento in Emilia Romagna, sono estremamente preoccupanti. Sulle problematiche a livello oncologico ormai siamo abbastanza informati ma sui parti prematuri dei neonati le cui mamme vivono in zone contaminate dalla diossina, forse se ne è parlato ancora troppo poco. I medici e i collaboratori di Moniter sono molto chiari nelle loro conclusioni: hanno rilevato “un’associazione statisticamente significativa tra esposizione ad emissioni da inceneritore e nascite pre-termine in un periodo assai recente (2007-2010), caratterizzato da bassi livelli di esposizione”, una relazione che, in toni duri e allarmanti, viene definita di “natura causale”. Le complicazioni legate ai parti pre-termine sono numerose e vanno dai problemi cardiaci a quelli cerebrali, neurologici e visivi, per questo gli stessi scienziati di Moniter consigliano “l’adozione di politiche di gestione rifiuti che non creino ulteriore domanda di incenerimento, in linea con la gerarchia europea dei rifiuti e con generali considerazioni di sostenibilità”. “Sono veramente questi i valori morali di cui parlava Ubaldi? – conclude Barbieri -. Si sta solo banalizzando il problema dei parti pre-termine e le diossine nel latte delle mamme che vivono accanto agli inceneritori. Con quali valori morali bruciamo le materie prime finite e limitate che abbiamo a disposizione? La natura non funziona così, la natura ricicla. Si tratta anche di un risparmio energetico, differenziando e recuperando i rifiuti, recuperiamo più energia di quanta ne produrremo bruciandoli. Chi diventerà sindaco deve sapere queste cose e anche i medici devono farsi carico di questi valori se tengono più alla salute che ad una carriera da “medicus politicus”.

Info sull'Autore

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Leggi Zerosette online

Edizione dal 25-11 allo 08-11-20





Video Zerosette