Published On: Gio, Apr 12th, 2012

Idv: Istituire un albo delle unioni civili garantendo parità di diritti e di doveri

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“Occorre Istituire un albo delle unioni civili garantendo parità di diritti e di doveri, affinché Parma diventi una città moderna ed europea”, l’Italia dei Valori di Parma non ha dubbi nel portare all’attenzione dei parmigiani un argomento di grande attualità nazionale e che è ingiustamente oggetto di forti contestazioni. “Numerose coppie preferiscono oggigiorno questa forma di vita in comune al matrimonio. Si tratta di un fenomeno relativamente nuovo da noi, mentre in altri Paesi, soprattutto quelli scandinavi, è una realtà ormai consolidata. In Italia però la convivenza non è, al momento, disciplinata da nessuna legge specifica. Ciò vuol dire che la situazione delle coppie di fatto spesso è vaga e confusa, conseguentemente i due partner rischiano di vedersi negati alcuni diritti fondamentali. Molti credono erroneamente che il riconoscimento delle unioni civili riguardi esclusivamente le coppie omosessuali ma questo non è corretto ed è limitativo. Pensiamo ad esempio che se uno dei due partner ha bisogno di un intervento medico urgente e rischioso, l’altro non può autorizzarlo, visto che non figura come parente. Il convivente, inoltre, non può chiedere permessi di lavoro se il partner si ammala. Oggi è frequente trovare coppie nella vita impegnate insieme anche in un’attività commerciale, occorre però sapere che Il convivente che collabora all’impresa dell’altro non ha nessun diritto. Occorre aggirare il problema premunendosi di un regolare contratto di società o di lavoro dipendente. Se la convivenza termina, il convivente in stato di bisogno non ha diritto a nessun sostegno economico da parte dell’altro. Se cessa la convivenza, il proprietario o l’intestatario del contratto d’affitto ha diritto a restare nell’abitazione, salvo un diverso accordo tra le parti. Tuttavia non è lecito “cacciare” l’altro convivente e ogni contrasto dovrà essere risolto dal giudice. Se uno dei due conviventi muore e l’appartamento era di sua proprietà, quest’ultimo spetta agli eredi legittimi del defunto. Al fine di tutelare le unione naturali, in alcuni Comuni d’Italia è stato istituito il registro delle unioni civili. Tra gli questi ci sono Empoli (il primo, nel 1993), Tarquinia, Milano, Pisa, Voghera. Il nostro auspicio è che anche Parma possa presto istituire il suo”

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