Published On: Mar, Apr 10th, 2012

Il 14 aprile la seconda manifestazione contro gli inceneritori

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Mancano 4 giorni alla seconda manifestazione nazionale di Parma contro gli inceneritori e stanno giungendo da tutta Italia le adesioni alla sede di Gestione Corretta Rifiuti, promotrice dell’evento.
Centocinquanta le adesioni provenienti da diciannove regioni, con l’unica eccezione, per ora, dell’Abruzzo.
Il movimento “no inceneritori” è una rete in forte crescita da nord a sud, un magma spesso disperso in mille rivoli ma potenzialmente in grado di fare la differenza, specie se riuscirà a fare squadra a livello nazionale.
Il movimento è formato da cittadini comuni, che di fronte a progetti di forte impatto ambientale si sono mossi per analizzare le proposte, messe spesso sul tavolo spesso con l’avvallo delle amministrazioni locali.
Nella maggioranza dei casi questi impianti, presentati come il meglio della tecnologia e del futuro, si sono svelati come strumenti di pura speculazione, a scapito della qualità della vita delle popolazioni locali.
Il fronte no inceneritori, che si è ultimamente sommato con la lotta contro le centrali a biomassa e biogas sovradimensionate, non si è fermato alla sindrome Nimby (not in my backyard), non nel mio giardino, e si è prodigato nella proposta di alternative reali e percorribili.
Sui rifiuti è stata portata avanti la proposta di una gestione corretta basata sui principi della legislazione europea di riferimento, le famose “4 r” (riduzione, riuso, riciclo, recupero), sposando la causa del trattamento meccanico a freddo, che consente di superare il 90% di riciclo per tutti i materiali.
Un sistema alternativo e veramente ecologico, che batte nettamente sui numeri gli inceneritori, impianti che producono ceneri ricche di sostanze tossiche e di difficile trattamento nella misura del 30% di quanto bruciato.
La manifestazione di Parma di sabato prossimo è anche una occasione per la città di risollevarsi dopo gli scandali recenti sui debiti e il commissariamento del comune dopo le dimissioni del sindaco.
“Ricicliamo l’Italia”, così il titolo del raduno, ha il patrocinio di “Slow Food Italia”, “Associazione dei Comuni Virtuosi”, “Medicina Democratica”.
Sono giunte anche le adesioni di alcuni partiti locali come Movimento 5 Stelle, Parma Bene Comune, Rifondazione Comunista, La Destra, Sel Sinistra Ecologia e Libertà, Parma che cambia, che in vista delle elezioni amministrative del prossimo 6-7 maggio hanno preso posizione e porteranno non pochi grattacapi in seno alle coalizioni, come nel caso del centro sinistra, che porta ancora avanti la proposta dell’inceneritore come macchina risolvi tutto, ma che risente di una ribellione interna sempre più pressante.

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