“La nuova giunta comunale dovrà fronteggiare una domanda crescente di servizi e assistenza sociale con sempre minori risorse. Mentre lo Stato continua a creare sprechi e a dare ai falsi poveri (evasori che usano servizi pubblici) sottraendo ai falsi ricchi (la classe media che li finanzia), il futuro sindaco dovrà quindi puntare su di un nuovo sistema del welfare che riparta dal basso, che sappia agire in raccordo con la comunità, con le tante realtà associative, di volontariato, con le parrocchie, preziosissime risorse locali da valorizzare e mettere in rete”.

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