Published On: Gio, Apr 19th, 2012

L’OPINIONE – Stop consumo del suolo? Un ossimoro

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di Marco Vagnozzi

E’ fantastico sentire questi esperti politici fare annunci strepitosi e subito dopo rimangiarsi tutto.
Bernazzoli lancia la campagna elettorale dichiarando “Stop al Consumo del Territorio” esibendo Nicola Dall’Olio come specchietto per le allodole. Ma al confronto con i cittadini di San Prospero immediatamente annuncia la sua volontà di realizzare la Via Emilia Bis. Provano ad usare le nostre parole, ma evidentemente non le hanno capite, o peggio le usano per mera propaganda politica. Bernazzoli poi va oltre… Fotovoltaico non sui tetti ma sui terreni agricoli. E’ vice presidente per la società Autocamionale della Cisa Spa. Immaginiamo la scenetta di quando ha richiesto i permessi per la costruizione della TI-BRE: -buon giorno sono Bernazzoli dell’autocisa, volevo chiederLe se possiamo costruire una nuova autostrada (completamente inutile) nel territorio della sua provincia. –buon giorno a Lei, sono Bernazzoli il Presidente della Provincia di Parma, ma si figuri, per noi nuove autostrade significano lo stop al consumo del territorio! Ubaldi poi, anche dall’alto dei suoi 75 anni, riesce a fare un doppio carpiato in una trasmissione televisiva locale. Prima si dice favorevole alla TI-BRE, dopo cinque minuti (quando si parla di Inceneritore ed inquinamento) afferma che l’inquinamento di Parma è causato dall’autostrada. Invece di chiudere il traffico bisognerebbe chiudere il casello autostradale. Insomma prima vuole spendere soldi per costruire l’autostrada, e poi vuole chiudere i caselli perché le autostrade inquinano. Sarebbe anche divertente se non fosse che la TI-BRE è un’opera inutile perché per accorciare un tragitto di 15 minuti siamo costretti ad anni di lavori, escavazioni, riduzione del terreno agricolo, inquinamento dei terreni adiacenti e l’aumento dell’inquinamento. Inutile anche perché non tiene in considerazione il calo del 7,5% del traffico pesante nel biennio 2008-2009. Si parla di un progetto complessivo portato avanti da ANAS e Autocisa di 1800 milioni di euro. Di questi, 513 milioni li metterà a disposizione Autocisa, e saranno pagati da tutti noi con gli aumenti (già stabiliti) del 7,5% all’anno tra il 2011 e il 2018 per un 78% complessivo. Il vero motivo per cui si vuole costruire la TI-BRE sono le concessioni autostradali in scadenza. Dovrebbero andare in gara europea, ma sappiamo bene che la concorrenza fa paura. Non sia mai che ci scappi una gestione efficiente con sgravi per i cittadini.. Prima di pensare a nuove colate di cemento e sprecare soldi pubblici guardiamo nei prossimi anni quali saranno le tendenze ed i flussi di traffico. Internet, il telelavoro, la crisi economica stanno cambiando il mondo. Sono da favorire le autostrade digitali non nuove strade. In Cina Corea e Giappone stanno sperimentando  la banda Ultra-larga con velocità di connessione vicina al Giga-byte. Per intenderci, si possono scaricare dei film in due minuti. Pensate a quanto lavoro di progettazione “in remoto” (da casa senza spostarsi) si potrebbe fare eliminando il tempo per gli spostamenti e conseguentemente il traffico. Questo per me è avere un’altra visione del mondo.

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  1. fra64scren ha detto:

    Non dimentichiamoci quando, regnante Ubaldi, vennero autorizzate nuove costruzioni edilizie su tutto il territorio comunale ove esistevano le piccole frazioni, variando il piano regolatore,con la giustificazione (pubblica) che era giusto che chi viveva in quei luoghi aveva il diritto di ampliare o costruirsi una nuova casa per i figli, o per fare rientrare i figli se altrove residenti.
    La provincia, retta anche allora da Bernazzoli, mosse critiche alla variante del piano regolatore che fecero infuriare l’Ubaldi. Entrambi tappezzarono la città di manifesti a favore delle rispettive tesi, ed alla fine giunse l’accordo (come i …. di Pisa?) per cui la Provincia giustificò il proprio intervento come atto dovuto, avendo quindi compiuto il proprio dovere.

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