Published On: Lun, Apr 16th, 2012

Osservatorio del mercato del lavoro: luci ed ombre

Share This
Tags

Luci ed ombre si distendono sugli ultimi dati diramati dall’Osservatorio del mercato del lavoro. A differenza di quanto accade a livello nazionale, la provincia di Parma non è ancora in recessione e sono stati 504 i posti di lavoro recuperati nel 2011. Forti sono però le preoccupazioni per quanto potrà verificarsi nel 2012 alla luce dell’andamento registrato nell’ultimo semestre. L’export parmense, soprattutto grazie all’impiantistica e all’industria alimentare, è ritornato sui livelli antecedenti la crisi. Ma il calo della domanda interna ha comportato una drastica riduzione della produzione industriale tra luglio e dicembre 2011
(-1.3% l’esportazione dei prodotti delle attività manifatturiere). Per quanto riguarda il lavoro dipendente, nello stesso periodo, gli avviamenti hanno interrotto la propria crescita: in termini congiunturali si è registrato un -2,8% nel terzo trimestre, parzialmente compensato dal +2,1 del quarto. Esemplare quanto avvenuto all’interno del comparto manifatturiero che ha recuperato 273 rapporti di lavoro ai danni, tuttavia, dell’area della logistica (-271) e del lavoro somministrato (-569) tramite il rientro dell’esternalizzazione. Soffre il settore dell’edilizia dove sono stati ben 141i rapporti di lavoro dipendente andati in fumo.
Il saldo positivo complessivo fra creazione e perdita di posti di lavoro (+504) scaturisce dalla sottoscrizione di 1.484 rapporti a tempo indeterminato in più, di 1.875 rapporti a tempo determinato in meno e di 895 nuovi rapporti di lavoro intermittente. Nel biennio 2010-2011, inoltre, la componente femminile dell’occupazione dipendente ha avuto la meglio su quella maschile: 1561 i rapporti di lavoro creati per le donne, 1022 per gli uomini. Favoriti, nel processo di creazione netta di occupazione, anche i giovani lavoratori tra i 15 e i 24 anni e gli stranieri.
Triste termometro della crisi è la cassa integrazione: nel 2011 a Parma, rispetto all’anno precedente, il ricorso complessivo a quella ordinaria è diminuito del 47,6%: sono aumentate invece del 10% le ore autorizzate di gestione straordinaria e anche le iscrizioni nelle lista di mobilità (+3,9%). In totale, il complesso delle ore autorizzate di cassa integrazione nell’ultimo anno si è ridotto del 15% rispetto al 2010. Ma è quanto sta avvenendo nei primi mesi del 2012 ad allarmare e dare fondatezza ai timori: secondo i dati diffusi dalla Cgil, possono già contarsi 147 accordi di cassa integrazione ordinaria (l’edilizia ne comprende oltre il 50%), 20 accordi di cassa integrazione straordinaria, 1 contratto di solidarietà, 4 accordi di mobilità firmati e 11 procedure di mobilità aperte. E, in merito ai fallimenti aziendali, il Tribunale di Parma, nei primi 3 mesi di quest’anno, ha già omologato 26 fallimenti, 6 concordati preventivi e una liquidazione coatta amministrativa.

Info sull'Autore

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Leggi Zerosette online

Edizione dall'11-11 al 24-11-20





Video Zerosette