Penso che una delle priorità della prossima amministrazione sia quella di spegnere l’inceneritore in coerenza con le nuove tecnologie disponibili e con tutta la normativa nazionale ed europea che impone il recupero della materia e solo in estrema ratio l’incenerimento. Bloccare l’inceneritore è ancora possibile, in un unico modo: impostando una raccolta differenziata spinta al 70% si sottrae il “combustibile” all’impianto che quindi chiuderebbe per diseconomia essendo autorizzato solo per bruciare i rifiuti prodotti in provincia di Parma.Sarà quindi indispensabile far rispettare tali vincoli autorizzativi.

Alla luce delle tante menzogne raccontate da Iren in questi anni e della mancanza di trasparenza di quest’azienda che ha prima negato l’esistenza e poi la disponibilità del Piano economico e finanziario dell’inceneritore, è meglio non fidarsi e dotarsi di un sistema di controllo proprio.

Pertanto, se sarò eletto in consiglio comunale, mi attiverò perché a rotazione un vigile della Polizia Municipale controlli di persona 24 ore su 24 i formulari dei rifiuti che entrano nell’impianto per accertare la loro provenienza e impedire che qualcuno faccia il furbo. Tale vigile potrebbe affiancato dai cittadini che volessero essere presenti come testimoni a garanzia della maggiore trasparenza possibile dei controlli… e perché no, far sentire il fiato sul collo ad Iren.

Al primo tentativo di aggiramento dell’autorizzazione mi attiverò perché il Comune denunci presso la Procura della Repubblica eventuali reati o truffe.

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