Published On: Mer, Mag 9th, 2012

L’INTERVISTA – Orlandini (Pdl):”Bernazzoli ha molti scheletri nell’armadio”

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di Diego Gustavo Remaggi

I corridoi del palazzo della provincia sono semivuoti mentre la gente inizia a raccogliersi un po’ ovunque. A Parma è giorno di elezioni. In piazza Garibaldi, sotto i portici del Grano, due megaschermi, ancora spenti, sono pronti a raccontare alla città i risultati delle urne, accanto alle antenne e ai furgoni di tv locali e nazionali. L’attesa è tanta. Incontriamo Simone Orlandini, consigliere provinciale Pdl, in via Farini, a breve distanza dalle sale del Municipio. Dopo un pasto veloce, anche lui è pronto per andare a seguire gli esiti di una tornata elettorale in cui l’attuale presidente della Provincia è uno dei favoriti.

“Se Bernazzoli continuerà a fare questo tipo di politica anche in Comune, sarà un bel problema!”, commenta subito Orlandini. Già dalle prime battute si capisce che le parole del consigliere Pdl non saranno affatto morbide, soprattutto parlando di quello che sta succedendo ed è successo nelle stanze affacciate su piazzale della Pace.
Sul suo sito internet, capita spesso di leggere i testi delle interrogazioni che lei porta in aula durante i consigli, le ultime quali sono state?

“Proprio ultimamente ho cercato di porre all’attenzione di tutti, chiedendo anche direttamente a Bernazzoli, come è possibile che alcuni dirigenti provinciali abbiano ottenuto un premio per aver raggiunto l’obiettivo di pubblicare in rete i dati sulle partecipate. Li hanno messi a marzo, i termini scadevano il 31 dicembre 2011, come può essere? Forse dovrebbero restituirli”.
E Bernazzoli le ha risposto?

“Sono tre mesi che non mi risponde più – scuote la testa Orlandini – per questo mi sento di dire che c’è qualcosa che non va”

Mi sembra di capire che ci siano tante altre domande che lei ha posto alla giunta provinciale.

“Beh, in effetti sì. Ho chiesto a gran voce come mai un dirigente provinciale debba prendere premi di produttività (tradotto in retribuzioni: molti soldi in più a fine mese nda.) sulle famiglie che chiedono sussidi per la scuola dei figli. Praticamente aumentano le richieste di borse di studio e aumenta lo stipendio di un dirigente, in tempo di crisi economica sembra quasi una speculazione, no?”

Questa, secondo lei è una delle tante contraddizioni di Bernazzoli, presidente della Provincia?

“Le cose da dire sono tante. Innanzitutto io faccio fatica a pensare che lui si dimetta da presidente anche nel caso diventasse sindaco”.

Esistono altri casi, in Italia, in cui un unico uomo dirige sia Comune che Provincia, lei crede che la scelta dipenda solo da lui?

“Ma insomma, è chiaro che a decidere è Bersani. Stando alle ultime notizie che arrivano fresche da Roma è molto probabile che le province sotto il 500mila abitanti verranno accorpate con quelle più affini e vicine, Parma dovrà unirsi a Piacenza, secondo lei uno come Bernazzoli si dimette per poi ripresentarsi nella “nuova” Provincia come candidato? Non si dimetterà, ha ricevuto ordini dall’alto, è evidente”.

In provincia si è parlato di ammettere una variante nel Ptcp in cui si fissa un un tetto per il consumo di suolo all’interno dei comuni, ci è sembrato che fosse una piccola manovra sempre in vista delle elezioni comunali all’insegna dell’ambientalismo.

“Ecco un’altra contraddizione, lui dice che è dalla parte dell’ambiente, che vuole salvare Parma dalla cementificazione, poi è favorevole alle nuove Apea (Aree produttive ecologicamente attrezzate) in cui dovrebbero andare ad investire, e cementificare, le piccole-medie imprese spendendo centinaia di migliaia di euro. Non sarebbe stato meglio aiutare le stesse imprese, ad esempio, per la depurazione delle acque? Attualmente più che di sviluppo, abbiamo bisogno di difendere il mercato!”

Insomma, comprendo che, secondo lei, Bernazzoli ha molti scheletri nell’armadio

“Sicuramente, vogliamo parlare di debiti? Per tutelarsi contro la volatilità del mercato finanziario, la Provincia ha stipulato alcuni contratti di finanza derivata legata ai mutui. Il risultato? In 5 anni abbiamo già pagato 2milioni e 200mila euro e nei prossimi 10 anni ne perderemo altri 5milioni. Sono debiti totalmente improduttivi, ben diversi da quelli che gravano sul Comune, questi non sono investimenti, quindi dovrebbe riflettere bene quando parla di quelli generati da altri”.
Orlandini è un fiume in piena, parla degli 8 dirigenti assunti senza motivo nel 2009, delle trame ancora oscure dietro il caso Carserver (“la magistratura ci dirà la verità”, commenta), si chiede come possano Sel, i Verdi, ma soprattutto Simone Rossi appoggiare un candidato che fino a poco tempo fa osteggiavano (leggasi “inceneritore”), racconta delle tante interrogazioni scritte proposte in sede di consiglio cui “tanto – commenta laconico – nessuno risponde”.

Ci accomiatiamo prima di andare a seguire lo spoglio dei voti. E se Bernazzoli vincesse?

“Guarda, in Provincia molti dipendenti sono disperati, ne parlano, me lo raccontano: ma come si fa ad abbandonare così un’ente?”

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