ore 13.01: Quindici morti. Sale il bilancio delle vittime del terremoto che continua a sconvolgere l’Emilia. Stamani verso le 9 la scossa piu’ forte di magnitudo 5.8, avvertita in tutto il Nord.

Poi una successione rapida di 3 scosse, tutte con magnitudo oltre a 5 (le prime due localizzate a Mirandola), hanno scatenato il panico tra la gente alle 13. Molte persone, da Bologna a Modena, sono scese in strada per la paura. Per precauzione scuole, università, uffici pubblici, palazzi storici e aziende sono state evacuate: tra queste Ferrari, Lamborghini e Ducati.

ore 09.00:Nuova fortissima scossa di terremoto di magnitudo 5.8 stamani alle 9 in Emilia Romagna, con epicentro in provincia di Modena. Sono almeno nove le vittime accertate finora e tanti i crolli di edifici già danneggiati dal sisma del 20 maggio. I comuni prossimi all’epicentro sono Medolla, Mirandola e Cavezzo. All’origine della nuova scossa potrebbe essere la rottura di una nuova faglia. Sono 9 le vittime accertate del sisma nel Modenese: tre a San Felice, nel crollo della azienda Meta, 2 a Mirandola, 1 a Concordia, 1 a Finale. Morto anche il parroco di Rovereto di Novi, anche se non è chiaro se sia rimasto vittima di un crollo o di un malore. A dirlo il comandante provinciale dei carabinieri, Salvatore Iannizzotto. Infine una donna è morta a Cavezzo, sepolta dalle macerie del Mobilificio Malavasi. Ci sarebbero anche dei feriti.

La Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia ha reso noto che la forte scossa è stata avvertita in tutto il Nord Italia, in alcune regioni centrali e persino in Austria.

(Ansa.it)

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