Il presidente del consiglio, Mario Monti, sta rientrando a Roma dagli Stati Uniti, dove era impegnato al G8. Perché in Italia la terra ha tremato, un’altra volta. Alle 4:03 di domenica mattina, un terremoto di magnitudo 5.9 con epicentro a pochi chilometri di distanza da Finale Emilia, in provincia di Modena, ha innescato una serie di altre scosse minori che hanno causato seri danni agli edifici nel Ferrarese e nel Modenese. Due operai sono morti a Sant’Agostino, in provincia di Ferrara, sotto le macerie di un capannone industriale, all’interno del quale stavano svolgendo il loro turno di lavoro notturno. A Dosso, una frazione del comune ferrarese di Cento, un altro operaio è morto sotto le macerie di un capannone industriale. E sempre in provincia di Ferrara, a Bondeno, è morto un altro operaio a causa di un crollo. Una signora di 103 anni è morta a Sant’Agostino probabilmente a causa di alcuni calcinacci caduti durante il primo terremoto, mentre un’altra donna in provincia di Bologna è morta per un malore.

Autorità locali e Protezione Civile hanno allestito centri di accoglienza, campi e luoghi di raccolta per gli sfollati, che sono migliaia. Le scuole e gli altri edifici pubblici rimarranno chiusi in molte città delle province di Ferrara e Modena, a causa dell’inagibilità dei locali o per motivi di sicurezza. La Regione Emilia Romagna ha chiesto lo stato di emergenza al governo.

Agenzia Dire – www.dire.it

Lascia una Replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: