Published On: Mar, Giu 19th, 2012

Dall'Olio sollecita il sindaco sulla vendita delle quote societarie di STU Pasubio

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Il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Nicola Dall’Olio, chiede al primo cittadino in quale modo intenda chiudere la vendita da parte del Comune della Stu Pasubio. La procedura di alienazione, infatti, è stata già avviata dal commissario Ciclosi. Secondo Dall’Olio, i tempi e i modi della procedura sarebbero “impropri e discutibili”.

“A un mese dal voto siamo ancora in attesa della nomina di assessori con deleghe importanti come cultura, servizi sociali, urbanistica, e dell’insediamento della prima Giunta Comunale. Mentre il Sindaco valuta i curricula e prende tempo, il mondo però non si ferma. Scelte importanti e urgenti incombono sulla amministrazione comunale. Rimanendo nel campo dell’urbanistica e dei lavori pubblici, il 27 giugno, se non si prendono provvedimenti sospensivi, si chiude la vendita della quota di partecipazione di proprietà del Comune nella STU Pasubio.

Con un tempismo a dir poco discutibile, la procedura di alienazione è stata avviata dal Commissario il giorno del ballottaggio (21/05/2012) con l’approvazione di un accordo transattivo tra il Comune e la stessa STU Pasubio. Due giorni dopo, STU Pasubio ha pubblicato, per conto del Comune, un bando per manifestazione di interesse all’acquisto della partecipazione societaria. Al bando, rimasto aperto per soli 10 giorni, ha risposto un’unica ditta, che opera già nell’appalto per i lavori di trasformazione dell’area.

Con la sottoscrizione dell’accordo, da effettuarsi appunto entro il 27 giugno, al Comune verrebbe riconosciuto un corrispettivo di € 381.000,00, di cui € 181.000,00 per le proprie quote di capitale societario e € 200.000,00 a copertura delle spese di consulenza sostenute per la definizione della trattativa e dell’accordo. Una somma ben più consistente, di € 3.800.000,00 corrispondente a contributi già versati dal Comune a STU Pasubio, verrebbe restituita al Comune solo a condizione che entro il 31 marzo 2013 il Consiglio comunale approvi una serie di varianti urbanistiche finalizzate ad incrementare gli usi privati e le superfici a destinazione commerciale. Una di queste varianti riguarda lo stabile ex CSAC (padiglione Nervi) che, nel progetto originario, era destinato a Casa della Cultura. Un’altra l’immobile che ospita attualmente il teatro Lenz.

Detto che il Comune con questa cessione si libererebbe della ingente quota-parte di debito che grava su STU Pasubio, appare evidente come la procedura seguita sia quanto meno impropria per tempi e per modi. Prima che scadano i termini, il Sindaco e la sua Giunta dovrebbero esprimersi sulla validità dell’operazione ed eventualmente sospenderla se questa non risponde agli interessi del Comune e della città.

Vi sono infatti alcune questioni da chiarire: i 181.000,00 euro di corrispettivo sono un valore congruo per le quote di capitale cedute? sono state fatte delle stime? è’ congruo un importo di € 200.000,00 per una consulenza che di fatto ha per ora prodotto solo un accordo e un bando che potevano essere redatti dagli uffici comunali? è corretto che sia la società STU Pasubio ad occuparsi del bando di cessione di quote societarie di proprietà del Comune? la durata del bando corrisponde ai requisiti minimi per garantire evidenza pubblica? le varianti urbanistiche previste sono condivise da questa amministrazione?

E’ arrivato il momento che il Sindaco e la sua Giunta si mettano al lavoro e mostrino alla città come intendono operare”.

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