Published On: Lun, Giu 25th, 2012

Folli: i dati di Moniter sono preoccupanti. L’inceneritore deve essere evitato.

Presa di posizione dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Parma Gabriele Folli circa gli effetti sulla salute pubblica dell’inceneritore.A seguito delle recenti dichiarazioni rilasciate nel corso di una trasmissione televisiva locale da parte di un consigliere comunale di opposizione volte a rassicurare la cittadinanza sull’assenza di effetti sulla salute causati dagli impianti di incenerimento – precisa l’Assessore – l’Amministrazione Comunale intende chiarire una volta per tutte che lo studio Moniter, citato appunto come elemento di definitiva chiarezza sul tema, ha evidenziato cause dirette e situazioni di dubbio su alcune delle popolazioni analizzate“.

Il progetto Moniter riguarda il monitoraggio degli inceneritori nell’Emilia Romagna. In questi giorni è stato pubblicato il sesto libro della collana “Quaderni di Moniter” che presenta i risultati epidemiologici effettuati sulla popolazione dell’Emilia Romagna stessa.

L’Assessore all’ambiente Gabriele Folli ha rilevato come vi siano alcuni aspetti legati al monitoraggio che non sono per nulla rassicuranti. “In particolare – ha sottolineato – è stata evidenziata la correlazione tra popolazione esposta e parti prematuri, malformazioni ed aborti spontanei (pag. 104) ed incidenza di linfomi non Hodgkin nella coorte di Modena (pag.23). E’ stato inoltre sospeso, e non prodotta alcuna analisi, lo studio sugli effetti per gli addetti agli impianti di incenerimento a causa della difficoltà riscontrata nell’individuare i soggetti (pag. 104-105). Si evidenzia inoltre – ha concluso l’Assessore – che un limite dello studio riconosciuto da diverse parti nella comunità scientifica, è la ricerca degli inquinanti nell’aria senza prendere in considerazione le matrici biologiche (prelievi di sangue, uova, animali, etc), e che la Federazione dei Medici dell’Emilia-Romagna invita ad “un approccio di precauzione a proposito della creazione di nuovi impianti”. Per queste ragioni l’amministrazione comunale, chiamata a governare il territorio di Parma, sede dell’EFSA e capitale della Food Valley, ritiene opportuno considerare da subito piani di gestione rifiuti che non creino ulteriore domanda di incenerimento“.

Comunicato Stampa.

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